DICHIARAZIONE IVA PRECOMPILATA 2023: COS'È, A COSA SERVE E CHI PUÒ USUFRUIRNE

DICHIARAZIONE IVA PRECOMPILATA 2023: COS’È, A COSA SERVE E CHI PUÒ USUFRUIRNE

DICHIARAZIONE IVA PRECOMPILATA 2023: COS’È, A COSA SERVE E CHI PUÒ USUFRUIRNE

Sul portale fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate è disponibile la dichiarazione IVA precompilata 2023, ma solo per alcuni contribuenti e solo per un periodo sperimentale.

La dichiarazione IVA precompilata 2023 è un progetto sicuramente importante per il mondo delle partite IVA, che fa parte del cosiddetto processo di digitalizzazione messo in atto dall’Agenzia delle Entrate già da qualche mese. Con la dichiarazione IVA precompilata, adottata al momento in via sperimentale, imprese e professionisti possono facilmente visualizzare e scaricare il proprio modello con i dati relativi all’anno d’imposta 2022 già inseriti dall’Agenzia delle entrate. In questo modo, i titolari di partita IVA possono confrontare i dati a disposizione del Fisco con quelli disponibili nei propri applicativi e adempiere correttamente agli obblighi dichiarativi.

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Il servizio è disponibile per le imprese e i lavoratori autonomi che rientrano nella platea definita dai provvedimenti dell’8 luglio 2021 e del 12 gennaio 2023. Si fa riferimento, quindi, a soggetti passivi residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale, con esclusione di alcune categorie come quelle che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini IVA, ad esempio le agenzie di viaggio. Inoltre, con il provvedimento dello scorso 12 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha incluso anche i produttori agricoli, o coloro che svolgono attività agricole connesse, e gli agriturismi.

Questi contribuenti possono scaricare la dichiarazione annuale IVA precompilata nella specifica sezione “Dichiarazione annuale IVA” dal portale “Fatture e corrispettivi” e, in aggiunta, sempre tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate, possono calcolare e pagare l’imposta e inviare una dichiarazione correttiva o integrativa.

Dal 15 febbraio è possibile anche modificare e integrare i quadri della dichiarazione, aggiungere i quadri che non sono precompilati, inviare la dichiarazione ed effettuare il pagamento dell’IVA da versare con addebito diretto nel proprio conto o, in alternativa, stampare il modello F24 precompilato e procedere al pagamento con le modalità ordinarie. Infine, sempre sul portale fatture e corrispettivi, è disponibile la sezione informativa e di assistenza dedicata ai Documenti IVA precompilati in cui sono fornite tutte le informazioni sulle nuove funzionalità messe a disposizione per la dichiarazione annuale IVA precompilata.

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