Disparità di genere nel lavoro: Nuovi incentivi sulle assunzioni

Dal 2024 sarà introdotto uno sgravio dei contributi per i settori e le professioni in cui c’è una forte disparità di genere nel lavoro.

Disparità di genere nel lavoro

Disparità di genere nel lavoro

Dal 2024 sarà introdotto uno sgravio dei contributi a carico del datore di lavoro sulle assunzioni. Sgravio che interesserà quei settori e quelle professioni in cui c’è una forte disparità di genere nel lavoro. 

Con il decreto n. 365 del 20 novembre 2023, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fissa degli incentivi sulle assunzioni per quei lavori in cui c’è una forte disparità uomo-donna. Lo sgravio sarà applicato per i settori e le professioni in cui il tasso di disparità di genere supera almeno il 25% del valore medio annuo.

In cosa consiste lo sgravio e quali sono i settori lavorativi con maggiore disparità di genere nel lavoro

Il decreto del Ministero del Lavoro prevede una riduzione al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulle nuove assunzioni. Questo incentivo può avere diversa durata a seconda del tipo di contratto:

  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato; 
  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato, incluse le eventuali proroghe del contratto;
  • 18 mesi totali tra il primo e il secondo rapporto di lavoro, nel caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato.

Per quanto riguarda i settori lavorativi, il Ministero evidenzia che in tutto sono venti le professioni interessate. Nove di queste appartengono a settori in cui c’è la più alta percentuale di disparità uomo-donna. Ovvero, i settori agricolo, delle costruzioni, dell’acqua e gestione dei rifiuti. Quelli dell’industria estrattiva, manifatturiera ed energetica, dei servizi di trasporto e magazzinaggio, dell’informazione e comunicazione. In ultimo, il settore dei servizi generali delle pubbliche amministrazioni.