Divieto di pesca dei ricci di mare in Puglia: Al via dal 5 maggio

È ufficiale! Per tre anni ci sarà il divieto di pesca dei ricci nei mari della Puglia. L’obiettivo è quello di ripopolare i fondali.

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Divieto di pesca dei ricci di mare in Puglia

È ufficiale! Per tre anni ci sarà il divieto di pesca dei ricci nei mari della Puglia. L’obiettivo è quello di ripopolare i fondali.

La proposta di legge risale a circa 3 mesi fa, elaborata con l’approvazione e la condivisione di ricercatori, ambientalisti e pescatori. Successivamente, il Consiglio regionale l’ha approvata lo scorso 28 marzo e pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione il 20 aprile. Quindi, dal 5 maggio 2023, entra ufficialmente in vigore il divieto di pesca dei ricci di mare in Puglia.

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L’obiettivo di questo stop è quello di permettere alla specie di ripopolare i fondali del mare pugliese a seguito dell’intensiva pesca degli ultimi anni. Infatti, basta pesare che per preparare un solo piatto di pasta servono almeno 25 ricci di mare. Questa forte domanda ha portato i pescatori a non rispettare più la taglia minima di 7 centimetri di diametro consentita per il prelievo. Di conseguenza, secondo i ricercatori, ai ricci non bastano pochi mesi per riprodursi in maniera corretta, ma almeno tre anni.

In ultimo, la legge specifica che rimane consentita la commercializzazione di ricci di mare, purché non provengano dalla Regione Puglia.

Con la presente legge la Regione Puglia intende favorire il ripopolamento del riccio di mare nei mari
regionali, garantendo un periodo di riposo della specie, preservando la risorsa ittica e scongiurando il rischio di estinzione dovuto ai massicci prelievi.
” [dal Bollettino Ufficiale della Regione Puglia]

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