Doppia proroga RdC per altre categorie “non occupabili”

Il decreto anticipi arriva in Gazzetta Ufficiale con una doppia proroga per RdC. Contrariamente a quello che si legge in giro, il Reddito di Cittadinanza non sarà prorogato per il 2024.

Doppia proroga RdC

Doppia proroga RdC

Il decreto anticipi arriva in Gazzetta Ufficiale con una doppia proroga per RdC. Contrariamente a quello che si legge in giro, il Reddito di Cittadinanza non sarà prorogato per il 2024.

L’articolo 19 del Decreto Anticipi modifica ancora una volta gli ultimi mesi di RdC con una doppia proroga.

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Prima proroga

Il termine per la presa in carico da parte dei servizi sociali è spostato dal 31 ottobre al 30 Novembre. Come ormai sappiamo bene, nel 2023 RdC dura per solo 7 mensilità. A meno che non ci siano nel nucleo familiare over 60, minorenni, persone con disabilità ai fini ISEE oppure persone prese in carico dai servizi sociali perché non attivabili al lavoro. In questi ultimi 4 casi, infatti, il Reddito di Cittadinanza può durare al massimo fino a dicembre 2023, quando poi sarà abolito. 

Seconda proroga

Il limite temporale di RdC nel 2023 non si applica a quei nuclei familiari che non sono ancora presi in carico dai servizi sociali. Ma che sono comunque segnalati agli stessi servizi sociali tramite la piattaforma GEPI. Per semplificare, RdC non deve essere sospeso dopo i 7 mesi a quelle persone che hanno le caratteristiche per essere prese in carico da parte dei servizi sociali. Ma che ancora non c’è la presa in carico. Questo perché si tratta di persone che sono inserite nella piattaforma GEPI da INPS o dal Ministero, per determinate condizioni. Ad esempio, le persone che hanno una invalidità lieve dal 45% al 66% e che dovevano essere prese in carico dai servizi sociali in maniera prioritaria.

Naturalmente, anche per loro, la presa in carico effettiva deve avvenire entro il 30 novembre o comunque RdC andrà incontro a sospensione. Come sempre, bisognerà attendere messaggi e circolari INPS di riferimento per capire come e quando l’Istituto metterà in pratica queste indicazioni.

Perché qualcuno parla di proroga RdC per il 2024? 

Questo articolo, il 19, va a modificare quella parte della legge di bilancio sulla durata dei 7 mesi che, a sua volta, era già modificata dal decreto lavoro. Ora, basta fraintendere che il limite temporale non è quello dei 7 mesi, ma quello del 31 dicembre 2023. In questo modo, sembra che RdC potrebbe continuare nel 2024 per i presi in carico. Inoltre, per il momento, né il decreto anticipi, né nessun altro decreto ha modificato il comma 318 della legge di bilancio 2023. Cioè quello che stabilisce l’abrogazione del Reddito di Cittadinanza al 31 dicembre 2023. Va da sé che una misura non può continuare oltre la sua abrogazione.

In ultimo, è importante sottolineare che il decreto anticipi ha effettivamente anticipato la perequazione delle pensioni. Però, non a novembre, come ampiamente diffuso, ma a dicembre.

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