ECOBONUS VEICOLI: NUOVI RIFINANZIAMENTI

ECOBONUS VEICOLI: NUOVI RIFINANZIAMENTI

ECOBONUS VEICOLI: NUOVI RIFINANZIAMENTI

Prorogate fino al 31 dicembre le agevolazioni che l’ultima legge di bilancio aveva riservato, fino allo scorso 30 giugno, agli acquirenti di autoveicoli, veicoli commerciali e veicoli speciali a ridotte emissioni di anidride carbonica.

Dal 2 agosto, sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it, è possibile prenotare gli incentivi per i veicoli con emissioni di anidride carbonica fino a 135 g/km, con o senza rottamazione; da giovedì 5, potranno essere richieste le agevolazioni per i veicoli commerciali e speciali.

Ricordiamo che il contributo statale è riconosciuto dal venditore all’acquirente in diminuzione del prezzo di acquisto; i rivenditori, una volta registratisi nell’apposita area della piattaforma, devono prenotare i contributi relativi a ogni singolo veicolo per verificare che ci sia disponibilità di risorse. 

L’importo anticipato viene loro rimborsato dalle imprese costruttrici o importatrici del veicolo che, a loro volta, recuperano le somme sotto forma di credito d’imposta.

Nello specifico, il Decreto Sostegni-bis ha esteso fino alla fine dell’anno:

  • il regime di favore (contributo di 1.500 euro) per coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica di categoria M1, omologato in una classe non inferiore a Euro 6, con numero di grammi di anidride carbonica emessi per chilometro compreso tra 61 e 135 e con prezzo di listino inferiore a 40mila euro al netto dell’Iva. È richiesto che, contestualmente, sia rottamato un veicolo di classe inferiore a Euro 6, immatricolato prima del 2011, e che il venditore pratichi uno sconto di almeno 2mila euro;
  • il regime di favore previsto per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi di fabbrica, di categoria N1, destinati al trasporto di merci (autocarri e furgoni) e di veicoli speciali nuovi di fabbrica, di categoria M1, come camper, furgoni blindati, ambulanze, autofunebri, veicoli con accesso per sedie a rotelle. In questo caso, il contributo è diversificato in base alla massa totale a terra del veicolo (fino a 3,5 tonnellate), all’alimentazione dello stesso e all’eventuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 4.

Gli ulteriori 350 milioni di euro immessi nel Fondo per agevolare l’acquisto di veicoli meno inquinanti, sono ripartiti tra quattro diverse categorie di veicoli ammessi al contributo statale, compresa la new entry delle auto usate, per le quali vengono dettate specifiche disposizioni:

  • 60 milioni per l’acquisto in Italia nell’anno 2021, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli nuovi di fabbrica, con emissioni di anidride carbonica fino a 60 g/km.

Si tratta di un contributo di 2mila euro, se c’è contestuale rottamazione di un veicolo di classe inferiore a Euro 6 e immatricolato prima del 2011, ovvero di 1.000 euro, in assenza di rottamazione. L’incentivo spetta a condizione che il venditore pratichi uno sconto di importo almeno dello stesso ammontare, cioè non inferiore, rispettivamente, a 2mila e a 1.000 euro.

  • 200 milioni per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni di anidride carbonica da 61 a 135 g/km;
  • 50 milioni per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali e veicoli speciali, di cui 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici;
  • 40 milioni per l’acquisto da parte di persone fisiche, entro il 31 dicembre 2021, di autoveicoli usati di categoria M1 e di classe non inferiore a Euro 6, per i quali non sono stati già riconosciuti gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni previsti dalle leggi di bilancio 2019 e 2021, con prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25mila euro. È richiesta la contestuale rottamazione di un veicolo della stessa categoria immatricolato prima del 2011 o che superi i dieci anni dall’immatricolazione nel periodo di vigenza dell’agevolazione, di cui l’acquirente o un suo familiare convivente sia proprietario o intestatario da almeno dodici mesi.

Il contributo è pari a 2mila, 1.000 o 750 euro, a seconda che le emissioni di anidride carbonica siano fino a 60 g/km, da 61 a 90 g/km, da 91 a 160 g/km, ed è riconosciuto solo se il cedente aderisce e attribuisce l’importo all’acquirente. 

Il venditore recupera successivamente la somma come credito d’imposta utilizzabile in compensazione, senza applicazione degli ordinari limiti in materia; il modello F24 con la compensazione deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.