ESONERO DICHIARAZIONE IMU: COSA BISOGNA SAPERE

ESONERO DICHIARAZIONE IMU: COSA BISOGNA SAPERE

ESONERO DICHIARAZIONE IMU: COSA BISOGNA SAPERE

Quest’anno il termine per la presentazione della dichiarazione IMU è stato fissato al 30 giugno.

A causa del periodo di crisi determinato dall’epidemia da Covid-19, nel 2020, sono state previste apposite norme che hanno escluso dal versamento dell’imposta alcune categorie di contribuenti.

Quindi, si è posto il problema se l’esclusione si possa estendere anche alla dichiarazione.

Con una FAQ pubblicata l’8 giugno 2021 sul proprio sito, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha reso noto che non è previsto alcun esonero dall’obbligo dichiarativo per i contribuenti che hanno goduto delle norme anti-Covid; dunque, devono presentare la dichiarazione per comunicare al Comune il loro status di esonerati al versamento dell’imposta.

Ricordiamo che la dichiarazione IMU deve essere presentata ogniqualvolta “si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta”.

Quindi, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione i soggetti in possesso di nuovi immobili o per i quali siano intervenute “variazioni” rilevanti nel 2020:

  • non già dichiarate in anni precedenti,
  • non conoscibili da parte del Comune (ma che incidono sulla quantificazione dell’imposta), incluse le ipotesi di immobili che godono di riduzioni dell’imposta.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.
Ci sono, però, due casi in cui scatta l’obbligo dichiarativo:

  1. componenti del nucleo familiare che hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel medesimo Comune;
  2. abitazione principale la cui superficie si estende su più Comuni.

Se scatta l’obbligo dichiarativo, i mutamenti di soggettività passiva vanno dichiarati:

  • sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo IMU;
  • sia da parte di chi ha iniziato ad essere soggetto passivo IMU.

Inoltre, sono previste regole particolari in caso di:

  • condominio: l’amministratore di condominio presenta la dichiarazione per conto di tutti i condòmini;
  • immobili in leasing: l’obbligo è in capo al locatario (entro 90 giorni dalla stipula del contratto di leasing) anche se gli immobili sono da costruire o in corso di costruzione;
  • multiproprietà: è obbligato l’amministratore del condominio o della comunione;
  • immobili oggetto di misure cautelari o conservative: l’obbligo è in capo al custode o all’amministratore giudiziario se così disposto dal Giudice nell’ambito di un procedimento a carico di persone indagate.

Il MEF ha chiarito che l’obbligo dichiarativo, quest’anno, scatta anche per i soggetti che hanno goduto di esenzioni dal versamento dell’IMU con i decreti anti-Covid.

Infatti, il Ministero ricorda che la dichiarazione IMU deve essere presentata in tutti i casi in cui il Comune non è a conoscenza delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento dell’imposta, come nelle ipotesi delle esenzioni previste in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Quindi, i soggetti passivi, anche in quest’ultimo caso, dovranno presentare la dichiarazione, barrando la casella “Esenzione”.

Invece, l’obbligo dichiarativo non sussiste una volta che l’esenzione viene meno, dal momento che per le agevolazioni legate all’emergenza da Covid-19, essendo le stesse di carattere temporaneo per espressa previsione di legge, il periodo di durata è conosciuto dai Comuni.

Nella risposta è contenuta anche una importante precisazione sulla dichiarazione degli enti non commerciali (la cui scadenza è anch’essa fissata al 30 giugno): per essi la norma prevede che la “dichiarazione deve essere presentata ogni anno”.