ESTEROMETRO E FATTURE ELETTRONICHE: DISPONIBILE LA GUIDA ALLA COMPILAZIONE

ESTEROMETRO E FATTURE ELETTRONICHE: DISPONIBILE LA GUIDA ALLA COMPILAZIONE

ESTEROMETRO E FATTURE ELETTRONICHE: DISPONIBILE LA GUIDA ALLA COMPILAZIONE

Finalmente disponibile un vademecum per la corretta compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, utile per l’univoca tracciatura delle operazioni Iva

Disponibile una pratica guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, la cui  finalità è quella di indirizzare il contribuente al corretto utilizzo dei codici del campo “Tipo Documento” e del campo “Natura”, introdotti nel nuovo tracciato delle e-fatture, facoltativo dal 1° ottobre 2020, ma che dovrà essere adoperato obbligatoriamente a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021. La pubblicazione, inoltre, rappresenta un indirizzo operativo per le software house che offrono soluzioni di mercato per la generazione delle fatture elettroniche e la registrazione delle stesse sia in relazione alle operazioni attive che a quelle passive.

L’implementazione del tracciato con le nuove codifiche risponde soprattutto all’esigenza di poter tracciare in maniera univoca e puntuale le diverse tipologie di operazioni Iva nella trasmissione dei dati delle fatture elettroniche e delle operazioni transfrontaliere.

In particolare, il ricorso ai nuovi tipi documenti TD1, TD18 e TD19, che rimane comunque una facoltà per il soggetto emittente, se effettuato in base alle indicazioni fornite nel manuale consentirà agli operatori Iva di trasmettere all’Agenzia delle entrate – attraverso il Sistema di interscambio – le informazioni fiscali relative a tutte le operazioni relative agli acquisti da fornitori residenti o stabiliti all’estero; il documento TD16, invece, potrà essere utilizzato per comunicare all’Agenzia delle entrate le informazioni relative agli acquisti in reverse charge.

L’implementazione dei campi “Natura” consentirà invece di associare il tipo di operazione tracciata dal documento elettronico ai diversi campi della dichiarazione annuale Iva.

La possibilità di trasmettere attraverso un unico flusso telematico tutte le informazioni riferite alle operazioni B2B e B2C, in maniera dettagliata e puntuale, permetterà, inoltre, ai contribuenti di ridurre errori di compilazione delle fatture elettroniche e allineare sempre più il flusso di trasmissione dei dati Iva ai processi automatici contabili e fiscali dei propri applicativi gestionali.

Riguardo alle attività dell’Agenzia, i dati puntuali delle diverse operazioni Iva, comunicati attraverso il nuovo tracciato delle fatture elettroniche, consentiranno di poter elaborare, a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021, i documenti precompilati Iva, ossia i registri in prima battuta e successivamente le Lipe e la dichiarazione Iva.

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