EVASORE FISCALE NULLATENENTE: ANCHE IL CARCERE

EVASORE FISCALE NULLATENENTE: ANCHE IL CARCERE

Il nullatenente che non paga debiti, tasse o cartelle esattoriali, non va in carcere ma rischia solo il pignoramento. Invece, se compie reato di evasione fiscale e non si ha la disponibilità economica per pagare la pena pecuniaria, può anche rischiare la reclusione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 38467 del 17 settembre 2019.

Non solo: l’accusato non potrà servirsi, nella sua difesa, delle attenuanti generiche. Questo perché, secondo i giudici della suprema corte, l’imputato di evasione fiscale non è meritevole della conversione della pena, da detentiva a pecuniaria.

In caso contrario, l’effetto deterrente delle sanzioni sarebbe vano: il nullatenente condannato, non subirebbe né la carcerazione, né la multa. E come la stessa Corte ha ribadito, nel momento della applicazione della pena, il giudice deve valutare anche che questa sia efficace.

Invece, in merito al non riconoscimento delle attenuanti generiche, la Cassazione sostiene che la difficoltà finanziaria non può essere una scusante se si parla di evasione di IVA. E questo perché le somme che si incassano a titolo di Iva non sono della società, ma dell’Erario, e quindi non devono essere destinate a scopi diversi.

Ti potrebbe interessare anche:

× WHATSAPP