FAMIGLIE: ASSEGNO TEMPORANEO FIGLI MINORI

FAMIGLIE: ASSEGNO TEMPORANEO FIGLI MINORI

FAMIGLIE: ASSEGNO TEMPORANEO FIGLI MINORI

Il decreto ponte varato dal Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2021, introduce misure immediatamente efficaci, di durata temporanea, volte a sostenere la genitorialità.

Dal 1° luglio 2021, verrà erogato una sorta di “assegno ponte”, in vista dell’avvio a regime di tutti i decreti attuativi previsti dal provvedimento sull’Assegno Unico Universale per i Figli, previsti a decorrere da gennaio 2022.

La legge n. 46/2021 ha infatti introdotto il beneficio mensile da attribuire ai lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti con figli a carico fino a 21 anni, delegando il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi volti a “riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale”.

Attenzione: la validità dell’assegno unico per i figli decadrà, quindi, a partire dal 1° gennaio 2022 quando entrerà in vigore l’assegno unico e universale che a quel punto sostituirà e riunirà in un’unica soluzione tutti i sostegni previsti, oggi, per le famiglie.

Restano comunque in vigore fino al 31 dicembre 2021 tutte le altre misure previste per i nuclei con figli.

L’assegno ponte è destinato a coloro che non hanno accesso ad alcuna forma di sostegno economico, come ad esempio i lavoratori autonomi e i disoccupati, per i quali non sono previsti assegni familiari ANF; si tratta di una platea di quasi 2 milioni di famiglie molto eterogenee.

Nello specifico, il decreto:

  • a questi nuclei familiari, dedica circa 1.580 milioni dei 3 miliardi;
  • riconosce l’altra metà delle risorse a 4 milioni di famiglie (che già beneficiano degli assegni familiari) che dal 1° luglio beneficeranno di una maggiorazione di 37,5 euro al mese per figlio nel caso di famiglie con uno o due figli e 55,00 euro in più per figlio per i nuclei con 3 o più figli.

Quindi, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare, è riconosciuto un assegno temporaneo su base mensile, a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio siano in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;• essere domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Inoltre, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un ISEE in corso di validità, la cui soglia massima è stabilita in 50mila euro.

L’Assegno unico è esente dall’IRPEF, cumulabile con il reddito di cittadinanza e con altri aiuti e bonus erogati da Regioni e Comuni.

L’Assegno ponte prevede una indennità mensile da 30 euro a 217,8 euro al mese per ciascun figlio. L’importo massimo mensile è pari a 167,5 euro per primo e secondo figlio, con un incremento del 30% dal terzo figlio in poi e, per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono ulteriormente maggiorati di 50,00 euro.

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