Fasce rivalutazione pensioni: Nuova stretta per le pensioni più alte, cambiano gli assegni più bassi

Nel 2024 arriva una nuova stretta sulle pensioni più alte. Cambiano di pochissimo, invece, le pensioni più basse, con fasce di rivalutazione come nel 2023.

Fasce rivalutazione pensioni

Fasce rivalutazione pensioni

Nel 2024 arriva una nuova stretta sulle pensioni più alte. Cambiano di pochissimo, invece, le pensioni più basse, con fasce di rivalutazione come nel 2023.

La rivalutazione delle pensioni si calcola sulla base del tasso ISTAT. Per il 2023, questo dato non è ancora confermato. Si ipotizza che potrebbe aggirarsi intorno al 6%, ma bisognerà aspettare lo specifico decreto del Ministero dell’Economia per conferma. Quello che è certo, però, è quale sarà il valore definitivo delle pensioni del 2023. Con l’anticipo della perequazione, infatti, le pensioni saranno aggiornate al valore definito a dicembre. In particolare, il trattamento minimo del 2023 sarà di 60. Questo fattore, aggiunto alle nuove fasce di rivalutazione previste dalla nuova legge di bilancio, permetterà di capire quali sono i margini delle pensioni per il 2024.

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Fasce rivalutazione straordinaria e temporanea delle pensioni

Altro fattore importante è l’introduzione della rivalutazione straordinaria e temporanea da parte della manovra 2023 per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione. Di conseguenza, nel 2023, la rivalutazione corrisponde all’1,5% per i pensionati di età inferiore ai 75 anni e al 6,4% per quelli con età pari o superiore ai 75 anni. Poi, nel 2024, tutti i pensionati riceveranno una rivalutazione eccezionale del 2,7% oltre al tasso ISTAT. E attenzione, perché quest’ultima rivalutazione si applicherà sul trattamento pensionistico al 31 dicembre al netto della rivalutazione straordinaria riconosciuta nel 2023 che, quindi, sarà riassorbita.

Ma facciamo un esempio pratico. Una pensione di 550 euro al 31 dicembre 2022 sarà rivalutata ordinariamente all’8,1% (dato ISTAT 2023) e salirà a 594,50 euro al 31 dicembre 2023. A questo importo, però, bisogna aggiungere anche la rivalutazione straordinaria dell’1,5% (under 75) o del 6,4% (pari o over 75). Quindi, nel primo caso la pensione salirà a 603,40 euro. Mentre, nel secondo caso arriverà a 632,50 euro. 

Pensioni oltre il minimo

Per quanto riguarda le pensioni oltre il minimo, il disegno di legge di bilancio 2024 conferma le stesse regole del 2023. Quindi, le pensioni fino a quattro volte il minimo, cioè 2.272 euro, saranno pienamente rivalutate all’inflazione. Poi, quelle tra quattro e cinque volte il minimo, cioè da 2.272 euro a 2.840 euro, saranno rivalutate all’85%. Alle pensioni tra cinque e sei volte il minimo (da 2.841 euro a 3.408 euro) spetterà una rivalutazione del 53%. Mentre, a quelle tra sei e otto volte il minimo (3.409 euro a 4.544 euro) la rivalutazione è del 47%. In ultimo, le pensioni tra otto e dieci volte il minimo, cioè da 4.545 euro a 5.679 euro, saranno rivalutate al 37%.

La grande modifica interessa le pensioni superiori a dieci volte il minimo, cioè più alte di 5.679 euro. Queste, infatti, saranno rivalutate al 22% del tasso ISTAT invece che al 32% previsto nel 2023. 

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