FATTURE ELETTRONICHE: SE SCARTATE DALLO SDI COME NON EMESSE

FATTURE ELETTRONICHE: SE SCARTATE DALLO SDI COME NON EMESSE

Il provvedimento del 30 aprile 2018 ha stabilito che la fattura elettronica o il lotto di fatture elettroniche scartate dal Sistema di interscambio (Sdi) devono essere considerate come non emesse. In base al principio di diritto n. 23 dell’11 novembre 2019, l’Agenzia delle entrate ha precisato quali sono le sanzioni che si applicano a tale violazione.

Per ciascuna violazione è previsto il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 500 euro; invece, da 250 a 2 mila euro se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo .

Inoltre, gli istituti del “concorso di violazioni e continuazione” e il ravvedimento operoso” non sono cumulabili, ma alternativi tra loro. Poi, l’Agenzia ha aggiunto che per il primo periodo di applicazione dell’obbligo di fatturazione elettronica tramite Sdi (primo semestre del 2019), le sanzioni previste dall’articolo 1, comma 6, Dlgs n. 127/2015  non trovano applicazione in caso di fatturazione elettronica regolarmente emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica Iva relativa all’operazione documentata; se la fattura elettronica è stata emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo sono ridotte dell’80%, riduzione che si applica sino al 30 settembre 2019 per i  contribuenti che effettuano la liquidazione mensile .

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