Fine RdC a novembre 2023 e Assegno di Inclusione: A quando domanda e pagamenti?

Come funziona per chi ha la fine dei 18 mesi di RdC a novembre 2023? Da quando partirà effettivamente l’Assegno di Inclusione?

Fine RdC novembre 2023

Fine RdC novembre 2023

Come funziona per chi ha la fine dei 18 mesi di RdC a novembre 2023? Da quando partirà effettivamente l’Assegno di Inclusione?

Come dovremmo sapere bene, il Reddito di Cittadinanza sarà definitivamente abolito al 31 dicembre 2023 e, dal 2024, si passerà all’Assegno di Inclusione. Poi, come dovremmo sapere ancora meglio, nel 2023 il Reddito di Cittadinanza può durare solo 7 mesi. Questo limite di 7 mesi, però, non si applica ai cosiddetti non occupabili. Cioè quelle persone che sono o quelle famiglie che hanno al loro interno: minorenni, over 60, persone con disabilità almeno media ai fini ISEE. Oppure ancora, per persone prese in carico dai servizi sociali dei comuni perché non attivabili al lavoro.

https://open.spotify.com/episode/6jkIaMhl1YCJTTon02Zmks
ASCOLTA IL PODCAST!

La presa in carico da parte dei servizi sociali era ed è il primo passo rispetto al Patto per l’inclusione sociale di RdC. Si tratta del percorso previsto in alternativa all’inserimento lavorativo per i beneficiari di RdC che, per varie ragioni, non erano inseribili nel mondo del lavoro. Proprio sulla presa in carico, ci sono due importanti aggiornamenti. Il primo è l’estensione del termine per la presa in carico da parte dei servizi sociali, spostato dal 31 ottobre al 30 novembre. Il secondo è che potranno essere prese in carico entro questo termine le persone che hanno una disabilità tra il 45% e il 66%. Oppure altre categorie non meglio specificate di persone non attivabili al lavoro. Queste persone saranno caricate automaticamente sulla piattaforma GEPI. Poi, dopo l’effettiva presa in carico, si potrà continuare a ricevere RdC al massimo fino a dicembre 2023.

A novembre si può presentare domanda di RdC?

Ora, però, bisogna chiarire una cosa. A prescindere dalla ragione per cui RdC può continuare fino a dicembre 2023, la misura continuerà sempre seguendo le sue regole. Sia quelle vecchie regole come la durata di 18 mesi, sia quelle nuove. Quindi, ad esempio, per chi riceve la Pensione di Cittadinanza, la fruizione continuerà regolarmente fino a dicembre. O comunque fino a quando ci sono i requisiti, perché la PdC non prevede nessuno stop.

Per tutti gli altri, invece, RdC può continuare al massimo fino a dicembre 2023, ma bisogna sempre considerare i potenziali mesi di stop. Ad esempio, se sono un cosiddetto non occupabile e ho fatto domanda di RdC a novembre 2022, riceverò RdC fino a dicembre 2023, requisiti permettendo. Questo mese rappresenta sia la tredicesima mensilità di questo ciclo di fruizione su 18, sia l’ultima in assoluto per via dell’abolizione. Ma se per esempio la presentazione della domanda risale a marzo 2022, con prima ricarica ad aprile, quella di ottobre era l’ultima ricarica di RdC del ciclo di 18 mesi. A novembre si può presentare domanda di RdC per ricevere come prima ed ultima ricarica quella di dicembre 2023, sempre requisiti permettendo.

Cosa succede se la fine di RdC è a novembre 2023?

Allo stato attuale, da gennaio 2024 RdC sarà abolito, visto che, in questo caso, il mese di stop cade a dicembre. Perciò, presentare domanda di rinnovo a dicembre, comunque non potrebbe portare a una ricarica a gennaio 2024.

Molti chiedono se si potrà fare domanda per l’Assegno di Inclusione già da dicembre. In linea puramente teorica, la risposta è no. Per legge, infatti, l’Assegno di Inclusione decorre dal 1 gennaio 2024.
In linea pratica, però, non è ancora detto. Ad oggi mancano ancora all’appello alcuni decreti attuativi dell’Assegno di Inclusione, tra cui quello che riguarda modalità e tempi della domanda. Perciò, non si può dire con certezza se questo decreto anticiperà l’apertura della domande per l’AdI a dicembre. Oppure se lascerà la data di apertura a gennaio 2024.

Però, grazie al decreto lavoro, abbiamo indicazione delle tempistiche del primo pagamento dell’Assegno di Inclusione. Infatti, dopo che si presenta la domanda, bisogna aspettare intanto la verifica dei requisiti. Se questa è positiva, allora si potrà procedere alla sottoscrizione del patto di attivazione digitale. Lo stesso previsto anche SFL. A quel punto, dice il decreto, dopo una settimana dalla presentazione del Pad, sarà già possibile ritirare la card di inclusione. Tuttavia, il primo pagamento vero e proprio arriverà solo dal mese dopo la sottoscrizione del patto di attivazione digitale. 

https://youtu.be/VQgZofqDbzg
GUARDA IL VIDEO!