FONDO DI GARANZIA PER ANTICIPO TFS/TFR: ECCO LE ISTRUZIONI OPERATIVE

FONDO DI GARANZIA PER ANTICIPO TFS/TFR: ECCO LE ISTRUZIONI OPERATIVE

FONDO DI GARANZIA PER ANTICIPO TFS/TFR: ECCO LE ISTRUZIONI OPERATIVE

Con la circolare n. 131 del 17 novembre 2020, l’INPS fornisce le istruzioni operative sul Fondo di Garanzia per l’accesso ai finanziamenti relativi all’anticipo del TFS/TFR.

In particolare, l’articolo 23 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, ha introdotto l’istituto dell’anticipo finanziario delle indennità di fine servizio, comunque denominate, nel limite massimo di 45.000,00 euro, mediante cessione pro solvendo dei corrispondenti crediti dei lavoratori dipendenti dalle Amministrazioni pubbliche, indicate al comma 1 dello stesso articolo, nei confronti degli Enti responsabili per l’erogazione della prestazione.

L’articolo 23 ha previsto l’istituzione del Fondo di garanzia a copertura del rischio di credito connesso ai finanziamenti di anticipo del TFS/TFR ed ha disposto che la gestione del Fondo sia affidata all’INPS sulla base di un’apposita convenzione, stipulata il 28 ottobre 2020 fra l’Istituto stesso, il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell’Economia e delle finanze e il Ministro per la Pubblica Amministrazione.

Il Fondo costituisce patrimonio autonomo e separato rispetto a quello del gestore ed opera nei limiti delle risorse disponibili; la dotazione iniziale del Fondo è pari a 75 milioni di euro e si incrementa per effetto dei versamenti della commissione di accesso al Fondo stesso a copertura del rischio di credito del finanziamento erogato dalla Banca, fissata nella misura dello 0,01% dell’importo dell’anticipo TFS/TFR.

La garanzia è a prima richiesta, esplicita, incondizionata e irrevocabile e copre l’80% dell’importo dell’anticipo di TFS/TFR.

ISTRUZIONI OPERATIVE

L’Ente erogatore, prima dell’invio alla Banca della presa d’atto dell’avvenuta conclusione del contratto di anticipo del TFS/TFR, acquisisca dall’INPS il rilascio della garanzia a tutela del finanziamento che la Banca si appresta ad effettuare.

A tal fine, l’Ente erogatore è tenuto preliminarmente a perfezionare la registrazione all’apposita sezione del portale lavoropubblico.gov; tale registrazione certifica, a tutti gli effetti di legge, che l’Ente erogatore registrato rientra nell’ambito dei datori di lavoro di cui all’articolo 23, comma 1, del decreto-legge n. 4/2019 e costituisce titolo per accedere al nuovo servizio realizzato sul portale dell’Istituto (www.inps.it) denominato “Servizio Online Enti Erogatori.

Il personale dell’Ente erogatore già abilitato accede all’applicativo “Servizio Online Enti Erogatori” utilizzando le usuali credenziali di accesso ai servizi dell’Istituto.

Tale servizio mette a disposizione degli Enti le funzionalità di “Richiesta di rilascio della garanzia”, per effettuare l’acquisizione online della garanzia, e di “Visualizzazione delle richieste di rilascio della garanzia”, per monitorare lo stato delle richieste inviate all’Istituto. Accedendo alla prima funzionalità la procedura richiede l’inserimento delle seguenti informazioni:

  • dati identificativi dell’Ente erogatore;
  • dati identificativi del dipendente che richiede il finanziamento;
  • numero della proposta di contratto di finanziamento e dati relativi alla proposta del contratto di finanziamento.

Una volta acquisita la garanzia e comunque entro 30 giorni dalla comunicazione della proposta di contratto di finanziamento da parte della Banca, l’Ente erogatore è tenuto a comunicare alla Banca, a mezzo di posta elettronica certificata, la presa d’atto dell’avvenuta conclusione del contratto di anticipo del TFS/TFR, allegando alla comunicazione l’attestazione di avvenuto rilascio della garanzia in formato pdf.

Al riguardo, si precisa che gli Enti erogatori nelle comunicazioni sono tenuti ad utilizzare il medesimo indirizzo di posta elettronica certificata dichiarato nella registrazione al portale lavoropubblico.gov.

PAGAMENTO ACCESSO

La concessione della garanzia del Fondo è subordinata all’avvenuto pagamento della commissione di accesso alla garanzia medesima, da parte della Banca, pari allo 0,01% dell’importo dell’anticipo del TFS/TFR.

Quindi, per il perfezionamento del rilascio della garanzia, ciascuna Banca è tenuta a porre in essere i seguenti adempimenti:

  • effettuare il versamento delle commissioni di accesso entro il 20 aprile, il 20 luglio, il 20 ottobre e il 20 gennaio rispettivamente per l’insieme dei contratti stipulati nel primo, secondo, terzo e quarto trimestre di ogni anno civile, sul conto di Tesoreria n. 6167 intestato a “DIR.CEN. F.C.B. GAR. TFS. A.23 C.3 L.26-19” (IBAN: IT88V0100003245348200006167) con causale “commissioni Fondo garanzia – periodo __/___[1] – __________[2] – ______[3];
  • preliminarmente al relativo versamento delle commissioni di accesso, comunicare all’indirizzo PEC anticipotfstfr@postacert.gov.it, utilizzando il proprio indirizzo PEC registrato nel portale lavoropubblico.gov, i dati identificativi dei contratti di finanziamento stipulati nel trimestre di riferimento per i quali si effettuerà il versamento delle relative commissioni di accesso. Detta comunicazione potrà essere effettuata anche attraverso la trasmissione di un file composto sulla base delle specifiche tecniche che saranno fornite dall’Istituto e rese disponibili sul “Servizio Online Enti Erogatori”.

L’attestazione di avvenuto rilascio della garanzia nei confronti dell’INPS, nella sua veste di Ente amministratore delle gestioni previdenziali o di Ente erogatore per i propri dipendenti, è trasmessa alle Banche da parte dello stesso Istituto unitamente alla comunicazione di presa d’atto.

Le operazioni di versamento della commissione di accesso saranno regolate sulla base di trasferimenti fra diversi conti di contabilità di nuova istituzione.

Qualora l’Ente erogatore sia impossibilitato a rimborsare l’importo dell’anticipo, per l’attivazione della garanzia la Banca, accertato il mancato rimborso e trascorsi trenta giorni dall’inadempimento, è tenuta a notificare all’INPS, entro nove mesi dalla data dell’inadempimento, a pena di inefficacia della garanzia, la richiesta di intervento del Fondo.