FRUMENTO TENERO IN SOFFERENZA: IL FORTE CALO DELLA PRODUZIONE

FRUMENTO TENERO IN SOFFERENZA: IL FORTE CALO DELLA PRODUZIONE

FRUMENTO TENERO IN SOFFERENZA: IL FORTE CALO DELLA PRODUZIONE

Siccità e guerra, due grandi problemi che stanno colpendo molto l’economia, non solo europea, ma mondiale e non hanno risparmiato la produzione agricola italiana, soprattutto quella del frumento. Infatti, l’esplosione dei costi energetici ne ha provocato una riduzione del 15% rispetto al 2021.

Le statistiche rese note da Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia, hanno registrato un record negativo del livello produttivo mai raggiunto nel corso degli ultimi 100 anni. La nostra produzione di frumento tenero rappresenta ormai il 2% della produzione comunitaria e poco più dello 0,3% della produzione mondiale. Invece, in merito alla qualità del frumento, la produzione nazionale del 2022 è caratterizzata da un contenuto proteico elevato, ma da valori reologici, ovvero quei valori che descrivono il comportamento dell’impasto relativamente alla viscosità ed elasticità, importanti sia per la qualità finale prodotto, sia per la lavorazione, non del tutto soddisfacenti, soprattutto per i frumenti necessari per la produzione di farine destinate a prodotti a lunga lievitazione.

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Il presidente della sezione Molini a frumento tenero, Alexander Rieper, ha commentato che la priorità assoluta è sempre stato il corretto e continuo approvvigionamento in frumento tenero di qualità. Tuttavia, nell’ultimo anno l’aumento dei costi di energia e materie prime e l’incremento fino all’80% delle quotazioni del frumento tenero hanno avuto un forte impatto sui costi di produzione, ormai non più assorbibili.

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