GOVERNO DRAGHI: ECCO LE NOVITÀ RIGUARDO LE CARTELLE ESATTORIALI

GOVERNO DRAGHI: ECCO LE NOVITÀ RIGUARDO LE CARTELLE ESATTORIALI

GOVERNO DRAGHI: ECCO LE NOVITÀ RIGUARDO LE CARTELLE ESATTORIALI 

1. VECCHIE CARTELLE E CREDITI

Scompariranno dagli archivi dell’ex Equitalia 16 milioni di ruoli: in particolare, verranno abolite le cartelle dal 2000 al 2010 compreso, con un tetto fino a 5mila euro, e solo nel caso in cui i debitori abbiano un reddito 2019 fino a 30mila euro. 

Non saranno ricompresi nello stralcio:

  • le multe stradali, 
  • i pagamenti di danni erariali,
  • i debiti per il recupero di aiuti di Stato.

Studiata anche una riforma a regime per i vecchi crediti, con l’obiettivo di cancellarli in via automatica poiché, passati cinque anni dall’affidamento all’agente della riscossione, potranno essere considerati inesigibili se non sono state avviate procedure esecutive o non sono stati imbarcati in definizioni agevolate.

2. NOTIFICHE NUOVE CARTELLE

Il Decreto Sostegni prevede anche un nuovo stop fino al 30 aprile alle notifiche delle nuove cartelle. 

Il Fisco già dal 1° marzo si era riattivato, consegnando a imprese e cittadini in debito sia le cartelle sospese dall’8 marzo del 2020, sia quelle nuove emesse proprio dal 1° marzo.

Il dl, però, blinda anche le pretese erariali notificate in questi ultimi 20 giorni prevedendo che sono “fatti salvi gli effetti prodottosi e i rapporti giuridici che si sonoinstaurati sulla base degli atti notificati dal 1° marzo scorso e fino alla data di entrata in vigore del decreto”; restano nelle casse dello Stato anche le somme già versate come sanzioni e interessi di mora.

In ogni caso, è da considerarsi un successo il mantenimento del tetto di 5.000 euro per la cancellazione delle cartelle e l’inserimento della riforma del sistema della riscossione nel testo del decreto.

L’obiettivo, infatti, è mettere ordine nel mondo delle cartelle esattoriali e progettareuna revisione del sistema generale delle riscossioni.

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