GREEN PASS: I CONTROLLI DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

GREEN PASS: I CONTROLLI DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

GREEN PASS: I CONTROLLI DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

Il Garante per la protezione dei dati personali ha esaminato il tema della protezione dati connesso alle recenti disposizioni in materia di green pass.

La normativa in materia disciplina:

  • la regolamentazione degli specifici canali digitali funzionali alla lettura della certificazione verde,
  • gli obblighi di verifica dell’identità del titolare della stessa.

Tra le garanzie previste è compresa anche l’esclusione della raccolta, da parte dei soggetti verificatori, dei dati dell’intestatario della certificazione, in qualunque forma.

Quindi, è consentito il trattamento dei dati personali consistente nella verifica, da parte dei soggetti di cui all’art. 13, comma 2, dell’identità dell’intestatario della certificazione verdemediante richiesta di esibizione di un documento di identità.

In ogni caso, il Viminale ha garantito “massima attenzione alle attività di verifica e controllo” del Green pass da parte delle forze dell’ordine, con verifiche a campione e in particolare nei luoghi turistici e della movida.

Con particolare riferimento ai locali, va specificato che, nel caso in cui non si accerti la corrispondenza tra il certificato e l’identità del possessore, “la sanzione risulterà applicabile nei confronti del solo avventore, laddove non siano riscontrabili palesi responsabilità anche a carico dell’esercente”.