IMU, TASI E TARI 2020: VERSO LA PROROGA DEI TRIBUTI

IMU, TASI E TARI 2020: VERSO LA PROROGA DEI TRIBUTI

IMU, TASI E TARI 2020: VERSO LA PROROGA DEI TRIBUTI

L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova anche le casse dei Comuni. Per questo motivo, durante l’ultimo confronto tra Ministero dell’Economia e amministratori locali, sindaci e Governo si è discusso sulla possibilità di rivedere la sospensione dei tributi locali.

A causa delle persistenti difficoltà causate dal diffondersi del coronavirus, il Governo ha deciso di far slittare molte scadenze fiscali, modello 730 e Certificazione Unica e tributi locali.

In particolare, tra le tasse il cui pagamento è rinviato a giugno rientrano:

  • le ritenute e i contributi Iva di marzo e aprile e maggio;
  • gli avvisi di addebito degli Enti previdenziali;
  •  cartelle e accertamenti, nonché tutti gli atti impositivi sospesi per lockdown, fino alle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio scadute il 28 febbraio ed il 31 marzo.

IMU, TASI, TARI

Il 16 giugno 2020 è l’ultimo giorno utile per pagare la prima rata dell’Imu e della Tasi dovute per l’anno in corso.

Entrambe le tasse non si applicano sull’abitazione principale a meno che non si tratti di un immobile di lusso o di pregio, che rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville, castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

Entro questo mese di aprile è atteso un ulteriore provvedimento del governo previsto per fronteggiare l’emergenza che, secondo indiscrezioni, dovrebbe contenere la sospensione di Imu, Tari e di altri tributi locali fino al 30 novembre.

 Non dovrebbe trattarsi di un blocco generalizzato, perché a decidere sulla sospensione o meno saranno i Comuni e gli altri Enti territoriali; in attesa di un’eventuale conferma della sospensione o meno, sono molti i Comuni in Italia che si sono già mossi autonomamente in merito alle tasse.

Per sapere se il proprio Comune ha deciso o meno la sospensione dei tributi in scadenza, basta andare sul sito istituzionale oppure rivolgersi telefonicamente all’Ufficio tributi preposto.

Lascia un commento

×