Indennità di disoccupazione ALAS: In arrivo una nuova versione

In arrivo una nuova versione dell’ALAS, l’indennità di disoccupazione, approvata dal Consiglio dei Ministri e in vigore dal prossimo anno.

Indennità disoccupazione ALAS

Indennità disoccupazione ALAS

In arrivo una nuova versione dell’ALAS, l’indennità di disoccupazione, approvata dal Consiglio dei Ministri e in vigore dal prossimo anno.

A partire dal 1° gennaio 2024, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori a tempo determinato nel settore dello spettacolo sarà cancellata. A sostituirla ci sarà una nuova versione dell’ALAS.

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La nuova versione dell’indennità di disoccupazione ALAS

La nuova misura, come quella precedente, si rivolge ai lavoratori iscritti al fondo di previdenza dello spettacolo. Nello specifico, da gennaio 2024, possono fare domanda i lavoratori dello spettacolo intermittenti, anche a tempo indeterminato, e i lavoratori autonomi, compresi i co.co.co. Ma anche i  lavoratori subordinati a tempo determinato che svolgono attività artistica o tecnica. Questa deve essere direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli o altre attività. A patto che siano sempre nel settore dello spettacolo.

Questi lavoratori devono avere la residenza in Italia da almeno un anno, la cittadinanza italiana o europea. E un reddito IRPEF non superiore a 25 mila euro nell’anno precedente alla presentazione della domanda. Inoltre, è necessario aver maturato almeno 60 giornate di contribuzione accreditata al fondo pensioni dello spettacolo. Avere un reddito da lavoro derivante «in via prevalente» dalle attività lavorative per le quali è richiesta l’iscrizione al fondo. Non esser stati titolari di trattamento pensionistico né di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nell’anno precedente.

Altri dettagli

La nuova versione dell’ALAS spetterà per un numero di giornate pari a un terzo di quelle accreditate al fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno precedente. Da queste giornate saranno sottratte quelle coperte da altre forme di contribuzione obbligatoria oppure indennizzate ad altro titolo. INPS erogherà la prestazione in un’unica soluzione nella misura del 60% della media delle retribuzioni imponibili in rapporto alle giornate oggetto di contribuzione. 

L’importo giornaliero non potrà superare il minimale contributivo stabilito annualmente da INPS. Tra l’altro, il contributo concorrerà alla formazione dei redditi e sarà garantita la contribuzione figurativa. Per quanto riguarda le domande, queste dovranno essere inviate a INPS entro il 30 giugno di ciascun anno, ma i requisiti devono essere maturati l’anno precedente. 

L’indennità di discontinuità non sarà cumulabile con maternità, malattia, infortunio, cassa integrazione, assegno di invalidità, assegno di inclusione a partire dal prossimo anno e con tutte le indennità di disoccupazione involontaria, compresa la Naspi. 

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