Infortuni e malattie professionali INAIL: La Relazione annuale 2022

Pubblicata la Relazione annuale INAIL sull’andamento di infortuni e malattie professionali. Oltre al peso dell’effetto pandemia, aumentano anche gli infortuni sul lavoro tradizionali.

Infortuni e malattie professionali INAIL

Infortuni e malattie professionali INAIL

Pubblicata la Relazione annuale INAIL sull’andamento di infortuni e malattie professionali. Oltre al peso dell’effetto pandemia, aumentano anche gli infortuni sul lavoro tradizionali.

Secondo la Relazione annuale INAIL 2022, le denunce di infortuni passano da 564 mila nel 2021 a 703 mila nel 2022 (+24%). L’aumento fa riferimento non solo agli infortuni “tradizionali” (+13%), ma anche ai contagi da Covid-19 (139 mila denunce). Infatti, l’incidenza media delle denunce da Covid è partita nel 2020 con una denuncia ogni 2. Nel 2021 è scesa a una su 12, per poi risalire a una denuncia su 6 nel 2022. A tal proposito, la Relazione spiega che complice di questo aumento potrebbe essere il calo di utilizzo dello smart working

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Dati sulle denunce INAIL di infortuni e malattie professionali per Covid-19 nel 2022

Il settore più colpito è, ancora una volta, quello della Sanità e dell’assistenza sociale, che da 45 mila denunce nel 2021 passa a 87 mila nel 2022. Al secondo posto c’è l’Amministrazione pubblica, in particolare le ASL, che con 17 mila denunce superano anche le 15 mila del 2020. Seguono, poi, i settori del trasporto e magazzinaggio (+31%) e di alloggio e ristorazione (+23%). Segna un calo, invece, il settore dell’estrazione di minerali da cave e miniere (-12%). Seguito dai settori di informazione e comunicazione (-11%) e dei comparti manifatturieri (poco meno del 10%).

Dal punto di vista del genere, l’aumento delle denunce nel 2022 interessa sia i lavoratori che le lavoratrici. Per quanto riguarda i contagi, invece, le lavoratrici sono state più colpite rispetto ai lavoratori. Inoltre, l’aumento non ha interessato solo i lavoratori italiani (+26%), ma anche quelli extracomunitari (+20%) e comunitari (+15%). Mentre, tra le fasce d’età più colpite ci sono gli under 20 (+46%), tornati alle lezioni in presenza, e i lavoratori tra i 60 e i 69 anni (+34%).

Dati sulle denunce di infortuni mortali INAIL

Le denunce di infortunio mortale sono passate da oltre 1.400 a poco più di 1.200 (-15% rispetto al 2021). Questo calo rappresenta il dato più basso dal 2018 ed è dovuto principalmente alla forte diminuzione dei decessi causati dal Covid-19. Tuttavia, se escludiamo i dati riferiti al Coronavirus, si registra un aumento dei decessi avvenuti in itinere, cioè mentre ci si reca a lavoro o si ritorna a casa (+20%). Al primo posto c’è il settore delle costruzioni, seguito da quello del trasporto e magazzinaggio e il manifatturiero. 

Dati sulle malattie professionali INAIL

Le malattie professionali si confermano in aumento, da 55.201 nel 2021 a 60.659 nel 2022 (+10%). Anche in questo caso, il Covid ha condizionato questi dati perché la paura di contrarre il virus ha fatto sì che i lavoratori rimandassero gli accertamenti sanitari necessari per la denuncia. Le malattie più denunciate sono quelle muscolo-scheletriche, che interessano il 70% del totale. 

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