INPS: ATTIVO IL SERVIZIO DI ASSISTENZA FISCALE PER IL 730/2020

INPS: ATTIVO IL SERVIZIO DI ASSISTENZA FISCALE PER IL 730/2020

INPS: ATTIVO IL SERVIZIO DI ASSISTENZA FISCALE PER IL 730/2020

L’INPS comunica che i contribuenti muniti del PIN dell’Istituto, che hanno indicato l’INPS quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2020, possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione ed i relativi esiti attraverso il servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”.

DATI CONSULTABILI

Attraverso il servizio è possibile consultare i seguenti dati:

  • avvenuta ricezione da parte dell’Istituto delle risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, con il dettaglio dei relativi importi;
  • conferma che i conguagli saranno abbinati alle prestazioni percepite, nel caso in cui l’INPS sia il sostituto d’imposta del dichiarante;
  • diniego della risultanza, con conseguente comunicazione all’Agenzia delle Entrate, qualora non sussista il rapporto di sostituzione d’imposta;
  • importo delle trattenute e/o dei rimborsi indicati nella risultanza contabile, effettuati mensilmente sulle prestazioni erogate dall’INPS.

Per un puntuale riscontro tra quanto indicato nel prospetto di liquidazione del modello 730 in possesso del contribuente ed i conguagli che saranno effettuati dall’INPS sulla prestazione in pagamento, si ricorda quanto segue.

Il risultato contabile è rappresentato con un singolo importo, complessivamente a debito o a credito, generato dalla somma algebrica di tutte le imposte a debito e di quelle a credito, del dichiarante e dell’eventuale coniuge, se la dichiarazione è congiunta, scaturite dalla liquidazione della dichiarazione presentata con il modello 730. Tale dato è indicato:

  • se a debito del contribuente nel prospetto di liquidazione del modello 730/3 al rigo 161, con la seguente descrizione: “Importo che sarà trattenuto dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in busta paga” (colonna 1 e 2)
  • se a credito del contribuente, nel rigo 163, con la seguente descrizione: “Importo che sarà rimborsato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in busta paga”.

Oltre alla funzione di consultazione, a partire dal 15 luglio 2020, il servizio consentirà ai contribuenti di trasmettere on line la richiesta di annullamento e/o di variazione della seconda rata d’acconto IRPEF o cedolare secca, per il dichiarante e per il coniuge, in caso di dichiarazione congiunta, entro la nuova scadenza prevista per il 10 ottobre 2020.

CONDIZIONI ASSISTENZA FISCALE

Si ricorda che l’Istituto può prestare l’assistenza fiscale solo qualora, nell’anno di presentazione del modello 730, sussista un rapporto di sostituzione d’imposta con il dichiarante; è bene precisare a tal proposito che tale rapporto non ricorre nel caso di erogazione di sole prestazioni assistenziali, che sono redditi esenti da imposte, quali ad esempio: assegni sociali, pensioni di invalidità civile e assegni per il nucleo familiare.

L’Istituto potrà, quindi, gestire le risultanze contabili del modello 730/2020, se nel corrente anno il dichiarante percepisce una prestazione imponibile IRPEF; diversamente l’Istituto dovrà respingere tali risultanze (cosiddetto “diniego”), qualora il dichiarante sia esclusivamente beneficiario di una prestazione assistenziale,

Si informa che da quest’anno l’INPS riceverà le risultanze contabili esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate, con cui è stata disposta l’unificazione dei flussi informatici relativi ai modelli 730, con abolizione dei canali telematici INPS riservati all’invio diretto dei risultati contabili da parte dei CAF e dei professionisti abilitati.

Nei casi in cui l’Istituto, successivamente all’avvio dell’assistenza fiscale, si trovi nell’impossibilità di completare i conguagli previsti nel prospetto 730/4 (ad esempio a seguito della cessazione della prestazione, del decesso del dichiarante, o di incapienza dei pagamenti spettanti) invierà una apposita comunicazione all’interessato o agli eredi dello stesso, indicando gli importi risultanti dalla dichiarazione e quelli eventualmente già conguagliati, con l’invito a provvedere al versamento degli eventuali residui importi a debito con il modello F24.

Infine, si precisa che nel caso di decesso del dichiarante, in presenza di dichiarazione congiunta con coniuge o unito civilmente, il debito del superstite dovrà essere tempestivamente versato, mentre il credito potrà essere fatto valere nella successiva dichiarazione.

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