INPS: AZIONE RISARCITORIA IN CASO DI OMESSA CONTRIBUZIONE

INPS: AZIONE RISARCITORIA IN CASO DI OMESSA CONTRIBUZIONE

INPS: AZIONE RISARCITORIA IN CASO DI OMESSA CONTRIBUZIONE

La Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sul diritto dei lavoratori a vedersi riparato il “danno pensionistico” causato dall’omissione dei contributi da parte del datore di lavoro.

 IL FATTO

Il caso preso in esame è quello di una lavoratrice subordinata, che aveva rilevato una omissione contributiva estesa dal 2007 all’ottobre del 2010 e che aveva richiesto la regolarizzazione dei periodi privi di contribuzione direttamente all’Inps, ritenendo l’Istituto responsabile di avere lasciato decorrere i termini di prescrizione della contribuzione e di non avere recuperato i contributi in tempo.

Nel primo grado di giudizio, la Corte territoriale aveva dato ragione all’Inps, ritenendo l’Istituto non responsabile e consentendo che lo stesso recuperasse i contributi dagli eredi del datore di lavoro.

La Corte d’appello di Genova nel 2015 aveva accolto poi il ricorso della lavoratrice, respingendo la pretesa di Inps del recupero di tale contribuzione sugli eredi del datore di lavoro ormai scomparso e ritenendo l’Istituto responsabile del danno pensionistico patito dalla ricorrente.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

La Suprema Corte, ritenendo che nessuna responsabilità rimane in capo all’Istituto, ha bocciato la decisone della Corte d’appello di Genova, che aveva dato ragione alla lavoratrice.

Il ricorso di Inps è dunque accolto dalla Cassazione, sottolineando come il diritto alla “riparazione” della posizione assicurativa danneggiata dall’omissione contributiva del lavoratore, generi sempre l’obbligazione al versamento tardivo da parte del datore di lavoro intimata dall’Istituto previdenziale.

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