INPS: CHIARIMENTI SUL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI

INPS: CHIARIMENTI SUL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI

INPS: CHIARIMENTI SUL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI

L’Inps, con messaggio n. 2053 del 18 maggio 2020, risponde a numerose Faq sul tema della pensione in cumulo come disciplinata dalla legge 228/2012 e successive modifiche.

Il diritto alla pensione di vecchiaia in cumulo si consegue quando sussistono gli ulteriori requisiti previsti dalla gestione previdenziale alla quale l’assicurato da ultimo iscritto, oltre a quelli di età e contributivi.

Di seguito, alcune delle risposte più rilevanti relative alle ipotesi in cui l’assicurato presenta contributi non coincidenti versati in gestioni previdenziali diverse.

IMPORTO SOGLIA

L’Inps precisa che il requisito dell’importo soglia, cioè la maturazione di un importo minimo della pensione, va verificato quando il soggetto che richiede la pensione di vecchiaia in cumulo:

  • è da ultimo iscritto alla gestione separata (in questo caso pari nel 2020 a 689,74 euro mensili);
  • è da ultimo iscritto ad una Cassa professionale che prevede il requisito dell’importo soglia
  • ha, in tutte le gestioni interessate dal cumulo, il primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996, ed ha un’età inferiore a settanta anni adeguati alla speranza di vita

REQUISITO DEI 35 ANNI

Se tra le gestioni interessate al cumulo ve ne è una che subordina il perfezionamento del diritto alla pensione anticipata al possesso di almeno 35 anni di anzianità contributiva – al netto dei periodi di malattia e disoccupazione –, si deve tener conto di tutta la contribuzione versata o accreditata presso tutte le forme previdenziali interessate al cumulo, comprese le c.d. Casse professionali.

PERIODI COINCIDENTI

La facoltà di cumulo dei periodi assicurativi non è esercitabile quando l’intera contribuzione posseduta dall’assicurato in tutte le gestioni alle quali è e/o è stato iscritto risulti completamente sovrapposta senza che residui nemmeno un contributo non coincidente.

CALCOLO DEL PRO RATA

Col cumulo ogni gestione calcola il proprio pro rata con le regole sue specifiche e tenendo conto dei periodi in cui sono stati accreditati i contributi.

ONERE DA RISCATTO

Sulle pensioni in cumulo non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri per riscatti che devono dunque essere interamente versati prima dell’accesso alla prestazione pensionistica.
Nelle ipotesi di pagamento rateale in corso, affinché il periodo da riscatto sia interamente valutato, i richiedenti dovranno corrispondere l’onere residuo in unica soluzione. In caso contrario, i periodi contributivi oggetto di riscatto saranno valutabili per la durata corrispondente all’importo di onere effettivamente versato.

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