Invalidità civile e handicap: Le modalità di riconoscimento INPS

Le persone con invalidità civile o handicap hanno diritto ad una serie di sussidi, ad esempio l’indennità di accompagnamento o l’assegno di invalidità. Queste prestazioni sono pagate da INPS a seguito di accertamento medico.

Invalidità civile handicap

Invalidità civile handicap

Le persone con invalidità civile o handicap hanno diritto ad una serie di sussidi, ad esempio l’indennità di accompagnamento o l’assegno di invalidità. Queste prestazioni sono pagate da INPS a seguito di accertamento medico.

Sono considerati invalidi civili le persone affette da menomazioni che riducono la loro capacità lavorativa in maniera permanente. Oppure che causano gravi difficoltà costanti nello svolgere attività quotidiane. Questa differenza è generalmente valutata in base agli anni della persona. Se è in età da lavoro, quindi tra i 18 e i 65 anni, oppure se è minore o se ha più di 65 anni. Inoltre, quando si parla di invalidità civile bisogna distinguere tre diverse categorie: invalidi civili, ciechi civili e sordi civili. Queste categorie hanno diritto a benefici economici diversi anche se l’accertamento sanitario rimane lo stesso.

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L’handicap, invece, descrive lo svantaggio che la persona ha nella vita sociale, familiare, professionale ecc. In tutti i casi, comunque, per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità o handicap, INPS richiede l’accertamento sanitario. Possono fare domanda i cittadini italiani con residenza in Italia. Ma anche i cittadini comunitari legalmente soggiornanti nel nostro Paese e iscritti all’anagrafe del comune di residenza. E i cittadini extracomunitari soggiornanti in Italia con permesso di soggiorno di almeno un anno.

Processo di accertamento per l’invalidità civile

Per avviare il processo di accertamento, bisogna prima di tutto farsi rilasciare da un medico un certificato medico introduttivo. Dopo di ciò, è possibile presentare la domanda sul sito INPS oppure con l’aiuto di un Patronato o un’associazione di categoria. Attenzione, se la persona per la quale si fa domanda è un minore si devono utilizzare le sue credenziali e non quelle del genitore o tutore. Questa è la procedura da seguire. Tuttavia, l’accertamento di ogni situazione, che sia di invalidità o handicap, sarà valutata da commissioni mediche diverse, che di regola sono di competenza della ASL.

Per quanto riguarda la domanda di visita di accertamento per l’invalidità civile, quest’ultima si esprime in termini di percentuale. Va dal 33% fino ad un massimo del 100%. In sostanza, l’accertamento ha lo scopo di valutare la riduzione della capacità lavorativa. Però attenzione, anche in caso di riconoscimento di un’invalidità civile totale al 100% non comporta necessariamente l’impossibilità di un inserimento lavorativo.

Processo di accertamento per handicap

Il riconoscimento di tale status non dà diritto a prestazioni economiche, ma è indispensabile per usufruire di alcune agevolazioni. Ad esempio, i permessi lavorativi, riconosciuti non solo ai lavoratori con disabilità, ma anche alle persone che assistono un familiare con disabilità.

Se una persona ha una invalidità sotto il 100%, è possibile che gli sia comunque riconosciuta una situazione di handicap grave. Questo perché lo stato di handicap è più legato ad una questione sociale e relazionale. Ad esempio, una persona che soffre di epilessia. L’invalidità riconosciuta sarà al di sotto del 100%. Ma l’imprevedibilità di una crisi renderà più difficile lo svolgimento della sua vita quotidiana.

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