ISCRO: ARRIVANO I CHIARIMENTI DA PARTE DELL’INPS

ISCRO: ARRIVANO I CHIARIMENTI DA PARTE DELL’INPS

ISCRO: ARRIVANO I CHIARIMENTI DA PARTE DELL’INPS 

Per il triennio 2021-2023 è stata istituita, in via sperimentale, l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO).

DESTINATARI E REQUISITI

L’indennità spetta agli iscritti alla Gestione separata, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo di cui al comma 1 dell’articolo 53 del TUIR.

Per beneficiare dell’ISCRO le partite IVA devono presentare i seguenti requisiti:

  1. non essere titolari, anche durante la percezione dell’indennità, di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  2. non essere beneficiari, anche durante la percezione dell’indennità, di reddito di cittadinanza;
  3. avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda (per il 2021, aver prodotto nel 2020 un reddito di lavoro autonomo inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti il 2020);
  4. aver dichiarato nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito non superiore a 8.145 euro;
  5. essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  6. essere titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

EROGAZIONE E IMPORTO

L’ISCRO è erogata dall’INPS, a cui spetta il monitoraggio dei limiti di spesa previsti dal legislatore.

L’erogazione avviene in 6 mensilità, senza accredito di contribuzione figurativa e su domanda presentata dal lavoratore entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

L’indennità è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle entrate e spetta dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda nel rispetto del limite massimo di 800 euro mensili e minimo di 250 euro mensili

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