ISCRO: CORSA AL RIESAME DELLE DOMANDE!

ISCRO: CORSA AL RIESAME DELLE DOMANDE!

ISCRO: CORSA AL RIESAME DELLE DOMANDE!

Con messaggio n. 3180  del 22 Settembre 2021, l’INPS rilascia le istruzioni all’utenza delle partite Iva sul come presentare domanda di riesame qualora la propria istanza di accesso all’ISCRO risultasse già respinta per sua non conformità ai requisiti previsti a livello normativo.

Termine non perentorio per proporre riesame è di 20 giorni, che decorrono dalla pubblicazione da parte dell’Inps del messaggio odierno, al fine di consentire all’ente previdenziale di effettuare un supplemento di istruttoria; l’utente interessato potrà allegare nuova documentazione al fine di perorare la sua causa, mediante il medesimo portale con il quale ha presentato domanda, identificato come “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)” e seguendo le indicazioni riportate nel successivo paragrafo denominato  “Indirizzi procedurali”.

Ma cosa è l’ISCRO?

L’ISCRO, acronimo stante per Indennità Straordinaria di continuità reddituale ed operativa, è un contributo mensile erogato esclusivamente ai titolari di partita IVA, di una somma ricompresa tra i 250 euro ed un massimo di 800, per un periodo tassativamente previsto di 6 mesi; viene istituita in via sperimentale con la Legge di bilancio 2021 per il triennio 2021/2023, con disciplina prevista dalla circolare inps n. 94 del 30 Giugno 2021.

L’indennità straordinaria 2021 viene posta in essere per dare respiro a coloro che, detentori di partita Iva, sono e sono stati severamente danneggiati nei loro affari dal Covid- 19; difatti esso agisce nell’ottica di restituire loro il 25% dei redditi semestrali da lavoro autonomo dichiarati all’Agenzia dell’Entrate nell’ultimo anno.

La domanda per accedervi può essere presentata una sola volta nel corso del triennio, periodo temporale che decorre dal giorno della sua presentazione.

Chi sono quindi i destinatari di questa misura?

Nello specifico parliamo di liberi professionisti, detentori di partita Iva, tra cui anche i partecipanti a studi associati o società semplici con Gestione separata che esercitano, quale professione abituale, attività di lavoro autonomo, in relazione all’esercizio di arti e professioni.

Questi soggetti poi per poterne beneficiare devono essere in possesso contestualmente di altri requisiti, tra i quali: l’essere iscritti alla gestione separata INPS; l’aver aperto da almeno 4 anni una partita Iva attiva ; il non percepire nessun trattamento pensionistico; il non essere beneficiario di RdC; l’aver dichiarato nell’anno precedente alla domanda, un reddito nel suo massimo pari a 8145 euro; l’avere al momento della presentazione della domanda, un reddito da lavoro autonomo inferiore del 50 percento almeno rispetto a quello dei 3 anni precedenti; l’essere in regola con i versamenti dei contributi previdenziali.

Per richiedere il bonus partita Iva è possibile chiamare  il Contact Center INPs al numero verde 803 164 da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile o accedere al portale Inps con le proprie credenziali, quali Pin INPS,CIE (Carta di identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e SPID.

Le domande per potervi accedere potranno essere presentate fino al 31 Ottobre 2021.

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