ISEE a pagamento, bonus bollette, benzina e tutte le novità di ottobre 2023

Cinque novità per il mese di ottobre 2023: ISEE a pagamento, anticipo del conguaglio sulle pensioni, bonus bollette, trasporti e benzina.

ISEE a pagamento

ISEE a pagamento

Cinque novità per il mese di ottobre 2023: ISEE a pagamento, anticipo del conguaglio sulle pensioni, bonus bollette, trasporti e benzina.

Pensioni

Si va verso un anticipo dei conguagli per l’inflazione. In base a quanto emerge dalla relazione al parlamento sulla NADEF, sembra sarà richiesto uno scostamento di bilancio. Servirà per finanziare, tra le varie cose, un anticipo del conguaglio delle pensioni. Si tratta di quel celebre 0,8% che, in teoria, sarebbe spettato a gennaio. Invece, sembra che sarà anticipato a novembre o al massimo a dicembre. Ma attenzione perché questo 0,8% è da riparametrare per le varie fasce di rivalutazione.

In pratica, equivale a circa 4 euro lordi per le pensioni intorno ai 500 euro, 8 euro lordi in più per ogni mese del 2023, 16 euro per le pensioni intorno ai 2.000 euro e così via. Il decreto dovrebbe arrivare a breve, dopo che il parlamento avrà approvato la NADEF e lo scostamento di bilancio. 

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ISEE a pagamento

Dal 1° ottobre, le DSU e gli ISEE dopo il primo possono essere a pagamento. A meno che non sono fatti per le variazioni del nucleo familiare. Questo vuol dire che il primo ISEE per famiglia, quindi il primo con il codice fiscale di tutti i componenti, resterà comunque gratuito. Se poi, dopo il primo, si fa un nuovo ISEE con esattamente gli stessi componenti del primo ISEE, allora non è più gratis.

Invece, se si fa un nuovo ISEE che ha un codice fiscale in più, ad esempio perché è nato un figlio, oppure in meno, ad esempio perché qualcuno è venuto a mancare, allora sarà comunque gratis. In altre parole, è come se si trattasse del primo ISEE in assoluto per il nuovo nucleo familiare che si è formato dopo le modifiche.

Questo accade per una ragione molto semplice. Di media, gli ISEE sono gratis perché in sostanza è INPS che li paga al CAF al posto nostro. Ma il decreto lavoro, oltre le varie cose, ha stabilito che dal 1° ottobre INPS rimborserà ai CAF solo il primo ISEE per nucleo familiare. Di conseguenza, da ottobre i CAF sono autorizzati a farsi pagare direttamente dai Cittadini tutti gli altri ISEE per un prezzo massimo di 25 euro. Per controllare se l’ISEE che si fa è il primo o no, ai CAF sarà data la possibilità di controllare se ne abbiamo già presentato uno con gli stessi componenti, anche se da un altro CAF.

Bonus bollette, ISEE a pagamento, bonus benzina e tutte le novità di ottobre 2023

Il decreto energia arriva in Gazzetta Ufficiale e conferma la rimodulazione dei bonus sociali luce e gas per gli ultimi tre mesi dell’anno. Ma, contrariamente alle aspettative, senza il “potenziamento”. Attenzione, i bonus sociali luce e gas continueranno a spettare per tutto il 2023 anche a chi ha un ISEE fino a 15 mila euro. Oppure alle famiglie con ISEE fino a 30 mila euro se hanno almeno 4 figli a carico. Quello che manca, però, è la parte aggiuntiva che aveva rinforzato i bonus sociali negli ultimi due anni.

Al suo posto arriverà il contributo straordinario per il riscaldamento. Questo contributo straordinario sarà in vigore da ottobre a dicembre 2023 e sarà sommato automaticamente al bonus sociale per l’energia elettrica. L’importo di questo contributo aumenterà in base alla grandezza della famiglia. E anche se ARERA non ha ancora stabilito le cifre esatte, la stima prevede una media, tra il massimo e il minimo, di circa 70 euro.

Bonus benzina a trasporti

Il decreto energia ha anche previsto delle novità sulla Carta Spesa “Dedicata a Te”. La prima è sicuramente il bonus carburante di circa 80 euro, che sarà caricato direttamente sulla carta di un milione e 300 mila beneficiari. La seconda è che tra i beni che si potranno acquistare con la carta, saranno inclusi sia i carburanti, sia, a sorpresa, gli abbonamenti del trasporto pubblico. Comunque sia, per queste disposizioni servirà uno specifico decreto previsto entro la fine di ottobre. Quindi, difficilmente il bonus benzina arriverà sulle card prima di novembre.

Inoltre, il decreto energia aveva rifinanziato il fondo del bonus trasporti con 12 milioni di euro. Però, a quanto emerge, questi nuovi fondi si sono già esauriti nel click day del 1° ottobre. Al netto di potenziali nuovi finanziamenti, il prossimo click day è fissato al 1° novembre.

Trimestre anti-inflazione

In ultimo, prende effettivamente vita il trimestre anti-inflazione. È l’accordo tra governo e associazioni del commercio che prevede sconti e prezzi fissi su beni di prima necessità, non solo alimentari. Anche se non c’è una lista specifica dei prodotti che rientrano in questa agevolazione, il sito del Ministero del Made in Italy riporta tutti i punti vendita che hanno aderito. Mentre, per sapere quali sconti sono previsti, bisognerà controllare i riferimenti dei singoli punti vendita. 

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