ISEE e DSU a pagamento: Al via dal 1° ottobre

Il decreto lavoro ha stabilito che dal 1° ottobre 2023, le DSU e gli ISEE successivi al primo diventano a pagamento, ma con delle eccezioni.

ISEE e DSU a pagamento

ISEE e DSU a pagamento

Dal 1° ottobre, le DSU e gli ISEE successivi al primo diventano a pagamento, ma con delle eccezioni.

Il decreto lavoro ha stabilito che, dal 1° ottobre, tutti gli ISEE e le DSU successivi al primo, ma nello stesso anno di riferimento, diventano a pagamento. A meno che non ci sia una variazione del nucleo familiare. Di conseguenza, il primo ISEE per famiglia nello stesso anno, cioè il primo con il codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare, resta gratuito. Ma, se dopo il primo ISEE c’è la necessità di farne uno nuovo con gli stessi componenti del nucleo familiare, allora bisognerà pagarlo.

ASCOLTA IL PODCAST!

Al contrario, se si fa un nuovo ISEE che ha un codice fiscale in più o uno in meno, allora resta comunque gratuito. Ad esempio, se nasce un figlio oppure se un componente viene a mancare. Questo perché è come se si trattasse di un nuovo nucleo familiare e quindi l’ISEE figura come primo in assoluto. 

La motivazione alla base di questo cambiamento è molto semplice. Fino ad ora, il servizio di assistenza nella compilazione dell’ISEE da parte dei CAF era gratuito perché rimborsato da INPS. Ma il nuovo decreto lavoro ha stabilito che l’Istituto potrà rimborsare ai CAF solamente il primo ISEE per ogni nucleo familiare.  

Quindi, a partire dal 1° ottobre i CAF possono farsi pagare direttamente dai richiedenti del modello per un prezzo massimo di 25 euro. Inoltre, i CAF avranno la possibilità di verificare se quella che stiamo presentando è la prima DSU in assoluto nell’anno di riferimento oppure se ne è stata già presentata una.

GUARDA IL VIDEO!