ISEE E DSU: CAMBIANO VALIDITÀ E PATRIMONI

ISEE E DSU: CAMBIANO VALIDITÀ E PATRIMONI

Cambia la validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e gli anni di riferimento dei redditi e patrimoni in essa presenti.

La modifica ha riguardato l’articolo 4 sexies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 del cosiddetto Decreto Crescita, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, ad opera dell’articolo 7 decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101.

Per iniziare, arriva la conferma della modifica del periodo di validità della DSU: la certificazione sarà in vigore dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre.

In più, la norma ha ripristinato il puntamento dei redditi ai due anni antecedenti. Termina quindi il riferimento all’aggiornamento all’anno precedente, che era stato previsto dal d.lgs 147/2017.

Un altro cambiamento che partirà dal 1° gennaio 2020, riguarda l’anno di riferimento dei patrimoni della DSU, che slitta al “secondo anno precedente di riferimento”. Quindi , nel 2020 il riferimento è al 2018 sia per redditi che per patrimoni.

In poche parole, per le DSU presentate nel 2019 cambia soltanto il periodo di validità della DSU stessa (dalla data di presentazione al 31 dicembre 2019), mentre restano valide le “vecchie” disposizioni su anno di riferimento dei redditi e patrimoni (redditi percepiti nel secondo anno precedente e patrimoni posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente). Invece, per le DSU presentate dal 1° gennaio 2020, si applicheranno sia la nuova validità, sia il nuovo puntamento dei patrimoni.

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