ISEE PRECOMPILATO: STOP AI FURBETTI DELLE FALSE DICHIARAZIONI

ISEE PRECOMPILATO: STOP AI FURBETTI DELLE FALSE DICHIARAZIONI

ISEE PRECOMPILATO: STOP AI FURBETTI DELLE FALSE DICHIARAZIONI

Il nuovo Isee precompilato sarà introdotto ufficialmente dal 1° gennaio 2020. Con il sistema, sul sito INPS saranno già presenti una serie di dati necessari alla compilazione della Dsu, come: i conti correnti, gli immobili e redditi di famiglia.

In questa maniera si eviteranno tutte quelle frodi che il contribuente potrebbe compiere attraverso l’autodichiarazione. Infatti, con il nuovo Isee precompilato non sarà possibile mentire per ottenere benefici socioassistenziali che non spettano, perché i dati saranno raccolti dall’Archivio dei rapporti finanziari e dall’Anagrafe tributaria. Un altro vantaggio dell’Isee precompilato consiste nella rapidità di accesso alle informazioni. Ad esempio, se si avrà bisogno di determinare l’indicatore della situazione economica per ottenere uno sconto sulle tasse universitarie o sulla retta dell’asilo nido, basterà collegarsi al sito Inps per conoscere il calcolo.

In ultimo, l’arrivo dell’arrivo dell’Isee precompilato ha già portato dal 67% al 15% le Dsu con patrimonio nullo, quelle cioè senza conto né altri risparmi. Al momento, solo il 4,3% degli italiani può dirsi davvero nullatenente. È salita anche la media dei risparmi detenuti in banca: da 6.800 euro del 2014 a 18.600 euro del 2017. Ovviamente, non si tratta di una crescita della ricchezza pro capite, ma del numero di patrimoni precedentemente non dichiarati, secondo il rapporto Isee del ministero del Lavoro.

Fermo restando la possibilità di presentare la DSU in modalità ordinaria, e cioè non precompilata, si potrà accedere all’Isee precompilato direttamente da casa tramite Internet, collegandosi ai siti dell’Inps o dell’agenzia delle Entrate, oppure rivolgendosi  un centro di assistenza fiscale. Per ottenere la Dsu precompilata bisogna utilizzare il proprio Pin dispositivo Inps, Pin dell’agenzia delle Entrate o identità digitale Spid di livello 2 o superiore. Inoltre, chi vuole accedere alla versione precompilata dell’indicatore dovrà dimostrare di conoscere alcune informazioni “sensibili” sui familiari e inserirle nel sistema. Se il cittadino non sarà in grado di indicare i dati richiesti, per ciascuno dei componenti del nucleo, dovrà presentare la Dsu in modalità tradizionale.

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