ISPEZIONI SUL LAVORO: SEMPLIFICATO IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

ISPEZIONI SUL LAVORO: SEMPLIFICATO IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

ISPEZIONI SUL LAVORO: SEMPLIFICATO IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto semplificazioni, interviene l’Ispettorato nazionale del lavoro, per evidenziare le modifiche in materia di semplificazione del procedimento amministrativo che risultano di interesse per alcune attività di competenza dell’Inl

Il Decreto semplificazioni è intervenuto relazione all’articolo 10 bis, che stabilisce l’obbligo per l’amministrazione, prima di adottare un provvedimento di segno negativo, di comunicare all’istante i motivi ostativi l’accoglimento della domanda, inserendo la previsione secondo cui la comunicazione dei motivi ostativi sospende (anziché interrompe) i termini di conclusione dei procedimenti.

Il termine ricomincia quindi a decorrere – sommandosi al tempo già trascorso – dieci giorni dopo la presentazione delle osservazioni o, in mancanza delle stesse, dalla scadenza dei dieci giorni dalla ricezione della comunicazione del preavviso di rigetto. Nel caso di presentazione delle osservazioni, del loro mancato accoglimento si dovrà dare conto indicando, se ve ne sono, i soli motivi ostativi ulteriori che sono conseguenza delle osservazioni.

Inoltre, sempre in relazione alla procedura stabilita dall’articolo 10 bis nei procedimenti a istanza di parte, il nuovo articolo 21 octies stabilisce che la previsione secondo cui «il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell’avvio del procedimento qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato», non trova applicazione al provvedimento adottato in violazione proprio dell’articolo 10 bis.

Altra rilevante semplificazione è quella stabilita dal comma 3 bis dell’articolo 18 della stessa legge, stabilendo che, in materia di autocertificazione, «nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno ad oggetto l’erogazione di benefici economici comunque denominati, indennità, prestazioni previdenziali e assistenziali, erogazioni, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, prestiti, agevolazioni, da parte di pubbliche amministrazioni ovvero il rilascio di autorizzazioni e nulla osta comunque denominati, le dichiarazioni o l’acquisizione di dati e documenti, sostituiscono ogni tipo di documentazione comprovante tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla normativa di riferimento, fatto comunque salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione». Anche in questo caso, appare evidente l’intenzione di snellire l’azione della Pa, ampliando il ricorso alle autocertificazioni in modo da ridurre i tempi per l’adozione dei provvedimenti amministrativi di competenza.

In chiusura, la nota ricorda che l’articolo 12 del Dl 76/2020 introduce l’obbligo per le Pa di ridurre i termini dei procedimenti amministrativi di competenza entro il prossimo 31 dicembre.

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