Lavoratori domestici in calo del 7,9%: I dati INPS del 2022

Nel 2022 diminuiscono i lavoratori domestici rispetto al 2021. Il calo è del -7,9%. Questo è quanto emerge dal nuovo osservatorio INPS.

Lavoratori domestici

Lavoratori domestici

Nel 2022 diminuiscono i lavoratori domestici rispetto al 2021. Il calo è del -7,9%. Questo è quanto emerge dal nuovo osservatorio INPS.

Dai dati dell’ultimo osservatorio INPS sui lavoratori domestici è emerso che nel 2021 erano 970.847, mentre nel 2022 sono 894.299. L’Istituto spiega che il calo è avvenuto a seguito degli incrementi del biennio 2020-2021, quando c’è stata una spontanea regolarizzazione di rapporti di lavoro. Questo per consentire ai lavoratori, durante il lockdown, di raggiungere il posto di lavoro. Ma anche a seguito dell’entrata in vigore del decreto “Rilancio”, che ha regolamentato l’emersione di rapporti di lavoro irregolari.

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L’osservatorio INPS sui lavoratori domestici

INPS evidenzia che la maggior parte dei lavoratori domestici sono stranieri (69,5%). Di questi, il 35,4% viene dall’Est Europa, il 7,8% dal Sud America e il 6,8% dall’Asia Orientale. I lavoratori con cittadinanza italiana, invece, rappresentano il 30,5%, in tutto 272.583.

Nel 2022, però, il numero dei lavoratori stranieri è diminuito dell’8,4% rispetto al 2021. Diminuzione che ha riguardato anche i lavoratori italiani (-6,6%). Inoltre, l’osservatorio mostra che la tipologia di lavoro prevalente è “Colf”, con il 52% del totale dei lavoratori. Mentre, la tipologia “Badante” è pari al 48%. La tipologia “Colf” riguarda soprattutto i lavoratori italiani, invece la tipologia “Badante” si applica a quasi tutti i lavoratori stranieri.

In merito all’età, il 17,2% dei lavoratori domestici ha tra i “50-54 anni” e il 21,4% ha un’età pari o superiore ai 60 anni. Solo l’1,9% ha un’età inferiore ai 25 anni. Sulle retribuzioni, l’Istituto ci dice che, in media, le donne hanno compensi più alti rispetto agli uomini. Il 46,5% degli uomini è, infatti, sotto i 5 mila euro l’anno, per le donne, invece, si tratta del 39,7% .

Infine, l’osservatorio mostra che la maggior parte dei lavoratori domestici si trova nelle zone Nord Ovest del Paese (30,8%). Segue il Centro (27,2%), il Nord Est (20,3%), il Sud (12,4%) e le Isole (9,3%). La regione con il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia. Seguono il Lazio, l’Emilia-Romagna e la Toscana. 

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