LE LINEE GUIDA DEL BENEFICIO ADDIZIONALE: LA PAROLA ALL’INPS

LE LINEE GUIDA DEL BENEFICIO ADDIZIONALE: LA PAROLA ALL’INPS

LE LINEE GUIDA DEL BENEFICIO ADDIZIONALE: LA PAROLA ALL’INPS


L’INPS rilascia il messaggio n. 3212 del 24/09/2021, avente ad oggetto per il Beneficio addizionale
del RdC
per l’auto-imprenditorialità i requisiti d’accesso e le modalità di presentazione della
domanda.
Il Beneficio addizionale altro non è che il Bonus di Avvio Attività in base al quale vi è l’erogazione
a coloro già percettori del RdC, di sei mensilità dello stesso, nella misura massima di 780 euro
mensili
, in quanto avviano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società
cooperativa entro i primi dodici mesi di fruizione di tale beneficio; somma questa non versata a mo’
di anticipo ma come un vero e proprio finanziamento che il soggetto non sarà quindi tenuto a
restituire.


L’ente previdenziale procede quindi a specificare come poter presentare domande e i requisiti di
accesso a tela Mega Bonus.

Si può inoltrare domanda mediante Patronato, Centri di Assistenza Fiscale e piattaforma INPS; in
relazione a quest’ultima modalità si potrà accedere al sito dell’istituto previdenziale autenticandosi
con PIN fino al 01 Ottobre 2021, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di identità elettronica.


Per poter usufruire del Beneficio Addizionale occorre inoltre la compresenza di diverse condizioni:
far parte di un nucleo familiare beneficiario di RdC; l’aver avviato nei primi 12 mesi precedenti la
richiesta di beneficio addizionale un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o l’aver
sottoscritto  una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico
abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio; il non avere cessato nei
dodici mesi precedenti la richiesta del beneficio addizionale, un’attività lavorativa autonoma o di
impresa individuale, o non abbiano sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di
una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività
lavorativa da parte del socio, ad eccezione della quota per la quale si chiede il beneficio
addizionale; il non avere all’interno del proprio nucleo familiare soggetti già beneficiari del
Beneficio Addizionale.


Che sia un primo concreto aiuto per uscire da quel tunnel nero della disoccupazione per chi ne farà
richiesta? A posteri l’ardua sentenza.

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