Legge delega riforma fiscale: Revisionato lo Statuto del Contribuente

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la nuova legge delega sulla riforma fiscale. Ecco alcune delle modifiche apportate dal Governo. 

Legge delega riforma fiscale

Legge delega riforma fiscale

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la nuova legge delega sulla riforma fiscale. Ecco alcune delle modifiche apportate dal Governo. 

La nuova legge delega sulla riforma fiscale, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14 agosto, entrerà in vigore il 29 agosto 2023.

ASCOLTA IL PODCAST!

Legge delega riforma fiscale

La novità più importante di tutta la riforma riguarda la revisione che il Governo ha fatto allo Statuto del Contribuente. Si tratta di un documento contenente tutta una serie di disposizioni normative per tutelare i contribuenti dal fisco. Nello specifico, si prevede di rafforzare l’obbligo di motivazione degli atti impositivi e di ridurre l’utilizzo dell’interpello.

Obbligo di motivazione

Per la motivazione degli atti impositivi era già previsto l’obbligo, da parte dell’Amministrazione finanziaria, di motivare le proprie decisioni fiscali. La novità, adesso, riguarda il fatto che, oltre a queste motivazioni, l’Agenzia delle Entrate dovrà fornire anche le prove alla base dell’atto impositivo

Interpello

Per quanto riguarda l’interpello, invece, il discorso è un po’ più lungo. Lo Statuto del Contribuente dà la possibilità proprio al contribuente di potersi rivolgere all’Amministrazione finanziaria per qualsiasi tipo di problema fiscale. Tuttavia, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che, solo nel 2022, l’Amministrazione ha risposto a oltre 17mila istanze di interpello, con una media di 50 al giorno.

Di conseguenza, l’obiettivo della delega è quello di ridurre l’utilizzo di questo strumento, intensificando altre modalità di risoluzione delle problematiche fiscali. Ad esempio, aumentando la pubblicazione di provvedimenti esplicativi di carattere generale e proponendo al contribuente varie modalità per risolvere in autonomia qualsiasi questione. Per fare tutto ciò, si prevede di intensificare l’utilizzo delle tecnologie digitali, anche attraverso le classiche FAQ, ma soprattutto di introdurre l’innovativa intelligenza artificiale che segua passo passo il rapporto tra Fisco e contribuente. 

Inoltre, una volta che la delega entrerà in vigore, il servizio di interpello rimarrà attivo, ma sarà a pagamento e riservato esclusivamente alle casistiche più complesse. La somma del contributo non è fissa, ma varia in base alla tipologia di contribuente e alla problematica riscontrata. 

GUARDA IL VIDEO!