LEGGE DI BILANCIO 2021: ECCO LE NOVITÀ IN ARRIVO PER IL MONDO DEL LAVORO

LEGGE DI BILANCIO 2021: ECCO LE NOVITÀ IN ARRIVO PER IL MONDO DEL LAVORO

LEGGE DI BILANCIO 2021: ECCO LE NOVITÀ IN ARRIVO PER IL MONDO DEL LAVORO

Il disegno di legge di Bilancio 2021 sta per approdare in Parlamento. L’obiettivo principale del Governo è sostenere le famiglie e le imprese colpite dalla crisi causata dall’emergenza Covid-19, ma anche stimolare la ripresa economica anche attraverso la creazione di nuova occupazione.

Di seguito, alcune delle principali misure previste dal disegno di legge.

1. CASSA INTEGRAZIONE E ASSEGNO ORDINARIO

Il disegno di legge di Bilancio 2021 prolunga di 12 settimane la durata massima di concessione dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Rispetto a quanto previsto dalle precedenti norme emergenziali, sono previste regole diverse sulla collocazione dei periodi di integrazione. In particolare, le ulteriori 12 settimane devono essere collocate:

  • nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria;
  • nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di Assegno ordinario e di Cassa integrazione in deroga.

I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi del decreto Ristori collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021 sono imputati alle 12 settimane previste dalla legge di Bilancio 2021.

I benefici sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2021.

Per fruire delle 12 settimane di integrazione salariale non è previsto il versamento di contributi addizionali da parte del datore di lavoro.

2. CISOA

Prorogato anche il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) richiesto per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La bozza di ddl di Bilancio 2021 prevede, in deroga ai limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e la numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda, la concessione dei trattamenti di CISOA per una durata massima pari a ulteriori i 90 giornate da fruire nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

3. ESONERO VERSAMENTO CONTRIBUTI

I datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono le ulteriori 12 settimane di integrazione salariale possono fruire dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un ulteriore periodo massimo di 8 settimane fruibili entro il 31 marzo nei limiti delle ore fruite nei mesi di maggio e di giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, riparametrato e applicato su base mensile.

4. DIVIETO DI LICENZIAMENTO

Esteso il divieto di licenziamento fino al 31 marzo 2021; fino a tale data varrà per le aziende il divieto di avvio delle procedure di licenziamento collettivo ex legge n. 223/1991. Per lo stesso periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020, salvo si tratti di personale impiegato in appalti e che sia stato riassunto a seguito del subentro di nuovo appaltatore in conseguenza di un obbligo di natura legale, di CCNL o di clausola inserita nel contratto di appalto.

Fino alla stessa data è inoltre fatto divieto a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo.

5. BONUS BEBÈ

Il disegno di legge di Bilancio 2021, al fine di promuovere politiche di sostegno alla famiglia, conferma l’assegno di natalità per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Si ricorda che l’assegno di natalità, detto anche “Bonus Bebè”, è un assegno mensile riconosciuto per la durata massima di 12 mensilità alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo e spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2020.

6. RINNOVO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Fino al 31 marzo 2021 è possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in deroga alle disposizioni sul numero massimo delle proroghe e sulla durata massima di 36 mesi di cui all’articolo 21 e 19 del decreto legislativo n. 81/2015.

7. INCENTIVO OCCUPAZIONE GIOVANI E SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER LE DONNE

Relativamente al biennio 2021-2022, viene riconosciuto l’esonero contributivo nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi (48 mesi ai datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro, per le assunzioni di giovani che alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età.

Lo sgravio si applica anche ai datori di lavoro che assumono lavoratori con contratto di apprendistato.

Sempre per il biennio 2021-2022 e in via sperimentale, l’esonero contributivo previsto per le assunzioni di lavoratrici donne è riconosciuto nella misura del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui. Inoltre, viene estesa la possibilità accedere alla pensione “Opzione donna” alle lavoratrici le lavoratrici che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2020, un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni (per le lavoratrici dipendenti) e a 59 anni (per le lavoratrici autonome).

8. APE SOCIALE

La bozza del ddl di Bilancio 2021 proroga l’anticipo pensionistico fino al 31 dicembre 2021 e viene previsto un ampliamento della platea dei beneficiari. Potrà essere riconosciuto infatti anche a coloro che non hanno beneficiato della prestazione di disoccupazione per carenza del requisito assicurativo e contributivo.