L’INPS E LA PROROGA DELL’ASSEGNO TEMPORANEO: I NUMERI

L’INPS E LA PROROGA DELL’ASSEGNO TEMPORANEO: I NUMERI

L’INPS E LA PROROGA DELL’ASSEGNO TEMPORANEO: I NUMERI

Nel pomeriggio di ieri è uscito il comunicato relativo a quanto discusso nel Consiglio dei Ministri, tenutosi poche ore prima, all’interno del quale, tra i vari argomenti, si è altresì discusso dell’Assegno Temporaneo.

Questa misura, che nel corso dei mesi abbiamo imparato a conoscere, è per sua natura provvisoria, in attesa dell’entrata in vigore da Gennaio 2022 dell’assegno universale; è volta poi soprattutto a quei nuclei familiari che non possono beneficiare dell’ANF, (assegno per nucleo familiare), per la mancanza di taluni requisiti.

Misura ponte questa, ben vista, che apre per la prima volta le porte del beneficio dell’assegno ai figli dei lavoratori autonomi, disoccupati e privi di reddito, con ISEE inferiore a 50000 euro.

Inoltre, per poterne godere, si rende necessario il possesso di altri requisiti, quali: l’avere la cittadinanza italiana o di uno stato europeo o comunque l’ essere non apolide con relativo permesso di soggiorno; il pagare l’IRPEF in Italia; l’essere domiciliato o residente in Italia con relativi figli a carico fino ai 18 anni; l’avere la residenza in Italia da almeno due anni, anche non continuativi o comunque un contratto a tempo indeterminato o determinato della durata minimo di sei mesi.

Ma cosa si è deciso in merito ad esso nella giornata di ieri?

Il Consiglio dei ministri ha optato per una proroga dei termini: chi ancora non ha provveduto a inoltrare domanda potrà farlo entro il 31 Ottobre 2021, con effetti retroattivi al 1 Luglio 2021.

L’INPS ha provveduto anch’essa alla pubblicazione di un comunicato successivo a quello del Consiglio dei Ministri, nel quale elogia ed esplica i benefici provenienti dall’aver preso tale decisione.

Nell’incipt del suo comunicato L’Ente Previdenziale per eccellenza discorre altresì dell’enorme ammontare di domande pervenute, pari a 492000, traducibili in 853000 assegni destinati ai minori; di questa imponente cifra, risultano pagati 328000 assegni e più di 200000 vedono la loro erogazione già autorizzata.

Tra gli assegni già pagati, ve ne sono appunto 328000, in quanto di coloro già percettori di RdC, che per poter beneficiare dell’assegno temporaneo non hanno neanche avuto bisogno di inoltrare un’ulteriore domanda, in quanto, a seguito di verifiche INPS, il versamento è avvenuto in automatico.

Inoltre l’INPS narra di come vi sia stata da parte degli stessi utenti la cancellazione di alcune domande nel momento in cui verificavano da sè il mancato possesso dei requisiti atti a poter accedere al beneficio: si stima si possa parlare all’incirca di 45000 domande.

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