LIQUIDAZIONE IMPOSTE CON DL CURA ITALIA: L’ADE FA CHIAREZZA

LIQUIDAZIONE IMPOSTE CON DL CURA ITALIA: L’ADE FA CHIAREZZA

LIQUIDAZIONE IMPOSTE CON DL CURA ITALIA: L’ADE FA CHIAREZZA

Il termine dei pagamenti degli avvisi di liquidazione dell’imposta di registro, emessi prima della pubblicazione del decreto Cura Italia, ma, comunque, nel periodo previsto di sospensione dell’attività di liquidazione da parte degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, decorre dal 1° giugno 2020.

 IL QUESITO

Il contribuente istante chiarisce che a seguito della stipula di un atto di compravendita immobiliare avvenuto il 7 marzo 2017, il competente Ufficio Territoriale Atti pubblici, successioni e rimborsi IVA dell’Agenzia delle Entrate non ha ritenuto applicabile l’agevolazione richiesta dalle parti di cui all’articolo 2, comma 4-bis, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, in relazione alla c.d. Liquidata, richiedendo il pagamento di quanto ritenuto dovuto entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica dell’atto.

L’interpellante osserva che il decreto “non fa riferimento espresso alla sospensione dei termini di pagamento di 60 giorni dalla notifica dell’atto di ‘Avviso di liquidazione dell’imposta’ (…) emesso in data anteriore alla pubblicazione del suddetto decreto ma, comunque, nel termine decretato di sospensione dell’attività di liquidazione”.

Quindi, chiede all’Agenzia di fornire il proprio orientamento circa la corretta decorrenza del termine di pagamento di 60 giorni dagli avvisi di liquidazione  emessi il 12/03/2020  e notificati ai contribuenti in data 20/03/2020.

LA RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’AdE ha fornito risposta, chiarendo che sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso da parte degli uffici e degli enti impositori.

Inoltre, il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 , prevede, all’articolo 149, che “sono prorogati al 16 settembre 2020 i termini di versamento delle somme dovute a seguito di avvisi di liquidazione emessi in presenza di omesso, carente o tardivo versamento dell’imposta di registro.

Sul punto, occorre poi far riferimento alla circolare dell’Agenzia delle Entrate del 3 aprile 2020, n. 8/E, che ha chiarito che per gli atti di liquidazione, non richiamati nella circolare n. 17/E del 29 aprile 2016 dell’Agenzia delle Entrate e per i quali il termine di pagamento non è collegato al termine di proposizione del ricorso, non opera alcuna sospensione per il versamento in considerazione del fatto che l’articolo 62 del Decreto esclude alla sospensione dei termini i versamenti, ad eccezione di quelli in autoliquidazione espressamente previsti.