Modello 730: Le nuove linee guida dell’Agenzia delle Entrate

La campagna dichiarativa per il modello 730/2023 è ormai iniziata. Come ogni anno l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori indicazioni per aiutare CAF e contribuenti.

Modello 730

Modello 730

La campagna dichiarativa per il modello 730/2023 è ormai iniziata. Come ogni anno l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori indicazioni per aiutare CAF e contribuenti.

Sono disponibili due nuove circolare dell’Agenzia delle Entrate (la n.14 e la n.15), che forniscono nuove precisazioni su come compilare il modello 730/2023. Entrambe le circolari si soffermano sulle novità principali di quest’anno, partendo dal visto di conformità. Infatti, sulla base del decreto legge n. 73 del 2022, ora, nel caso di dichiarazione precompilata presentata senza modifiche, è previsto l’esonero dalla conservazione della documentazione degli oneri comunicati dai soggetti terzi.

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Invece, in caso di modifica della dichiarazione precompilata, è necessario conservare la documentazione per tutti gli oneri. Per le spese sanitarie, quindi, bisogna conservare scontrini, fatture, ecc. che non risultano indicati nella precompilata o il cui importo è modificato.

Modello 730: Superbonus, trattamento integrativo e attività fisica adattata

L’Agenzia chiarisce anche che, se una persona vuole fruire della detrazione del Superbonus nella dichiarazione dei redditi, e per la stessa dichiarazione non c’è l’obbligo di apposizione del visto sull’intera dichiarazione, per la trasmissione telematica della dichiarazione è possibile avvalersi di una persona diversa da quella che ha rilasciato il visto di conformità.

C’è poi tutta la questione del trattamento integrativo. Solo a partire dal 1° gennaio 2022 è riconosciuto nella misura di 1.200 euro ai lavoratori che risultano avere un’imposta superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e un reddito complessivo non oltre i 15 mila euro. 

L’Agenzia delle Entrate menziona anche il credito d’imposta per attività fisica adattata. Riconosciuto alle persone che ne hanno fatto richiesta sul sito dell’Agenzia nel periodo che va dal 15 febbraio 2023 al 15 marzo 2023. Questo credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale ed è utilizzabile solo nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute.

Enti del terzo settore

E, infine, le erogazioni liberali a favore degli enti del terzo settore. Dal 2021 è attivo il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Pertanto, l’Agenzia delle Entrate precisa che le erogazioni liberali che ricevono le Associazioni Promozione Sociale (APS) e le Organizzazioni di volontariato (ODV) già iscritte nei vecchi registri e che transitano nel Registro Unico, sono detraibili/deducibili, senza soluzione di continuità.

Se, invece, si tratta di APS e di ODV estromesse dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, le erogazioni liberali non sono detraibili/deducibili. Per gli enti diversi dalle ODV e dalle APS già iscritte nei vecchi registri, le erogazioni liberali sono, invece, detraibili/deducibili solo dopo l’iscrizione nel Registro Nazionale.

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