Modifiche RdC 2023: Affitto, formazione e tagli sulle ricariche

Recentemente INPS ha confermato altre modifiche per il RdC nel 2023. In particolare, per il contributo per l’affitto, l’obbligo di formazione e le offerte di lavoro.

Modifiche RdC 2023

Modifiche RdC 2023

Recentemente INPS ha confermato altre modifiche per il RdC nel 2023. In particolare, per il contributo per l’affitto, l’obbligo di formazione e le offerte di lavoro.

Oltre alla durata ridotta a 7 mesi del Reddito di Cittadinanza nel 2023, ci sono altre modifiche che prenderanno il via. Principalmente su formazione, lavoro, scuola e ricariche. Modifiche chiarite dalle ultime comunicazioni INPS. 

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Taglio delle ricariche per l’obbligo scolastico

La legge di bilancio aveva stabilito che RdC non sarebbe spettato a quei beneficiari tra i 18 e i 29 che non avevano completato l’obbligo di istruzione. Questa regola non si applica a chi, sempre tra i 18 e i 29 anni, non stia già svolgendo i corsi di formazione o altre politiche attive del lavoro. In più, questa regola non si applica nemmeno se queste stesse persone si sono iscritte e stanno frequentando i percorsi di istruzione di primo livello per gli adulti, presso i CPIA oppure altri equivalenti.

Ora, ad eccezione di questi casi, la circolare INPS prevede che chi non ha rispettato l’obbligo di istruzione non ha diritto a RdC. Questo significa che la quota a lui spettante sarà tolta dalla ricarica, sia che si tratti del richiedente, cioè l’intestatario della carta, sia che si tratti di un altro componente. Invece, quando si andrà a presentare una nuova domanda di RdC oppure una domanda di rinnovo, si dovrà indicare se e quali persone non hanno completato l’obbligo scolastico, con lo stesso risultato.

Inoltre, la circolare chiarisce anche che, per comunicare tutte le variazioni legate a questo obbligo scolastico, si dovrà utilizzare il modello RdC-com esteso, che sarà aggiornato per l’occasione.

Modifiche 2023 sul contributo RdC affitto

Secondo la legge di bilancio, la quota B o contributo per l’affitto del Reddito e della Pensione di Cittadinanza non dovrebbe essere pagata più insieme alla ricarica, ma dovrebbe essere inviata da INPS direttamente al proprietario di casa. Tuttavia, per far diventare effettiva questa modifica, è necessario un decreto del Ministero del Lavoro con parere favorevole del garante della privacy che non è ancora arrivato. Perciò, per ora e fino a quando questo decreto non arriverà, il contributo RdC per l’affitto continuerà ad arrivare sulle card dei beneficiari insieme alla ricarica. 

Modifiche RdC 2023: Lavoro stagionale o intermittente

Il reddito da lavoro stagionale oppure intermittente fino a 3 mila euro non avrà effetto sulla ricarica RdC, né dovrà essere dichiarato a INPS tramite il modello RdC-com Ridotto o Esteso, in base ai casi. Al contrario, si dovranno dichiarare solo quei redditi da lavoro stagionale o intermittente che superano la soglia di 3 mila euro e solo per la parte che effettivamente supera 3 mila euro.

Ad esempio, con un contratto da lavoro stagionale per un totale di 4.000 euro, si dovrà dichiarare ad INPS, tramite modello RdC-com, solo 1000 euro.

Offerte di lavoro

La legge di bilancio 2023 aveva stabilito la decadenza di RdC al rifiuto della prima offerta di lavoro congrua. La circolare INPS ribadisce questo concetto, ricordando le caratteristiche dell’offerta di lavoro congrua secondo la legge, i celebri criteri di congruità, durata della disoccupazione e così via, e ricorda anche le modifiche sulla distanza che erano state introdotte con la vecchia legge di bilancio del governo draghi, e le eccezioni che si applicano alle famiglie che hanno persone con disabilità oppure figli minorenni. per tutti i dettagli su questo punto, ti rimando a questo video.

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