NASPI E ALAS: LE NOVITÀ INPS SU COME TRASFORMARE LE DOMANDE

NASPI E ALAS: LE NOVITÀ INPS SU COME TRASFORMARE LE DOMANDE

NASPI E ALAS: LE NOVITÀ INPS SU COME TRASFORMARE LE DOMANDE

Con il messaggio n. 4.581, INPS fornisce indicazioni sulla trasformazione di domande di indennità di disoccupazione ALAS, erroneamente presentate, in domande di disoccupazione NASpI e viceversa. Seppur simili le due prestazioni, si rivolgono in realtà a due diverse platee di lavoratori.

L’indennità di disoccupazione NASpI è rivolta ai lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperativa e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato. Da quest’anno vi rientrano anche gli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci. Mentre, l’indennità ALAS è riservata ai lavoratori autonomi che prestano a tempo determinato attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli; lavoratori autonomi a tempo determinato che prestano attività al di fuori delle ipotesi previste dal decreto legislativo n. 182/1997 e ai lavoratori autonomi “esercenti attività musicali”.

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È evidente, quindi, che si tratta di due prestazioni piuttosto differenti, ma la disciplina prevede comunque la possibilità di trasformare le domande di ALAS in domande di NASpI e al contrario. Un po’ come già avviene per le ipotesi di errata presentazione della domanda di NASpI al posto della domanda di DIS-COLL e viceversa. Questo genere di trasformazioni sono ammesse sulla base del principio di conservazione dell’atto giuridico, art. 1.367 del codice civile, il quale stabilisce che nel dubbio i negozi giuridici devono essere interpretati nel senso in cui possono produrre qualche effetto piuttosto che in quello secondo cui non ne avrebbero alcuno. Non solo, la trasformazione si regge anche su un altro principio, quello di conversione dell’atto nullo (art. 1.424 del codice civile) che prevede che un atto invalido può produrre gli effetti di un atto diverso se ci sono i requisiti di forma e sostanza – applicabile anche agli atti unilaterali.

Per queste ragioni, l’INPS autorizza le Strutture territoriali a procedere esclusivamente su istanza dell’interessato e secondo le modalità che verranno fornite con un successivo messaggio. L’Istituto ricorda, infine, che nel caso di istanza di trasformazione delle domande di ALAS in NASpI l’interessato deve presentare la DID, dichiarando la propria immediata disponibilità al lavoro. Al contrario, se si presenta un’istanza di trasformazione della domanda di NASpI in ALAS, l’assicurato deve dichiarare di avere un reddito relativo all’anno solare precedente alla presentazione della domanda non superiore a 35.000 euro, di non essere titolare di carica elettiva e/o politica per la quale sia prevista un’indennità di funzione e/o di compensi diversi dal solo gettone di presenza.