Novità decreto energia 2023: Tutte le misure per le famiglie

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto energia 2023, ufficialmente in vigore dal 30 settembre: ecco tutte le novità. 

Novità decreto energia 2023

Novità decreto energia 2023

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto energia 2023, ufficialmente in vigore dal 30 settembre: ecco tutte le novità. 

Oltre a rimodulare i bonus sociali anche per il quarto trimestre 2023, il decreto prevede due novità.

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Prima novità del decreto energia 2023

La prima è che, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, ci sarà l’aggiunta di un contributo straordinario per le bollette della corrente. Il contributo aumenta in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Infatti, ARERA ha già provveduto ad aggiornare gli importi che possono essere consultati sul suo sito ufficiale.

Restano, poi, confermati la riduzione e l’azzeramento degli oneri di sistema relativi al gas naturale. Tuttavia, solo per quei nuclei familiari con ISEE fino a 15 mila euro. Soglia che aumenta fino a 30 mila euro se ci sono 4 figli a carico. Oppure uno dei componenti si trova in condizioni di salute grave. Si estende alle bollette degli ultimi tre mesi del 2023 anche la riduzione dell’aliquota IVA al 5% per le somministrazioni di gas metano sia per usi civili che industriali. 

Il decreto specifica che, in caso di consumi stimati, cioè i consumi attribuiti in mancanza di letture rilevate, l’aliquota IVA al 5% sarà comunque applicata sugli importi stimati. Per poi essere ricalcolata sulla base dei consumi effettivi. Questa stessa aliquota sarà applicata anche per le forniture di teleriscaldamento e di energia termica prodotta con gas metano. 

Seconda novità

Passiamo adesso alla seconda novità approvata nel decreto: il bonus benzina. Si tratta di un contributo di circa 80 euro che sarà caricato direttamente sulla Carta Risparmio Spesa “Dedicata a Te”. Di conseguenza, il decreto specifica che, oltre ai beni alimentari, con la card si potranno acquistare anche carburanti e abbonamenti per i mezzi di trasporto pubblico locale. Tuttavia, per prendere ufficialmente il via, queste disposizioni hanno bisogno di uno specifico decreto che si prevede entro la fine di ottobre.

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