NUOVA IMU: ANCORA INCERTEZZE

NUOVA IMU: ANCORA INCERTEZZE

NUOVA IMU: ANCORA INCERTEZZE

La nuova IMU, dopo l’accorpamento della TASI, crea ancora caos e bisognerà attendere l’inizio dell’anno 2022 per avviare la semplificazione attesa dagli operatori.

1. SEMPLIFICAZIONE

A partire dal 1° gennaio 2020, a seguito delle modifiche approvate dalla legge di Bilancio, l’IMU è stata completamente rielaborata.
Il primo passo verso il cambiamento è stato effettuato con la “cancellazione” della TASI che, attenzione, non è stata abolita, ma incorporata dal nuovo tributo riscritto. Sicuramente, l’operazione rappresenta una parziale semplificazione, ma l’imposta complessiva deve essere determinata con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale e successivamente ripartita tra quest’ultimo e l’occupante sulla base delle percentuali stabilite dal comune.

2. ACCONTO 

Le regole per la determinazione dell’acconto sono tornate ad essere quelle già conosciute.
L’importo dovuto entro la scadenza del 16 giugno, pari al 50% dell’importo complessivo, deve essere determinato applicando le stesse aliquote dell’anno 2020, ma avendo riguardo alla situazione esistente nei primi sei mesi dell’anno 2021.

3. DIVERSIFICAZIONE ALIQUOTE

A decorrere dall’anno 2021, i comuni possono diversificare le aliquote, esclusivamente con riferimento alle fattispecie individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza Stato – città ed autonomie locali, che si pronuncia entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine di 45 giorni, il decreto può essere comunque adottato.
Con decorrenza dal periodo d’imposta 2021, i Comuni sarebbero stati obbligati ad avvalersi di una sorta di griglia di aliquote messa a disposizione del Portale del federalismo fiscale tramite un’applicazione che consente, previa selezione delle fattispecie di interesse del Comune tra quelle individuate con decreto del MEF, di elaborare il prospetto delle aliquote che forma parte integrante della delibera di approvazione delle stesse. Per il momento, però, il decreto è disponibile solo in bozza e l’operazione è rinviata.

4. DIVERSE TIPOLOGIE DI IMU

La bozza del provvedimento prevede sette diverse tipologie di IMU.
In particolare: per l’abitazione principale di lusso, per i fabbricati rurali strumentali, gli immobili merce, gli immobili di categoria D, cioè i capannoni, i terreni agricoli e le aree fabbricabili e gli altri fabbricati, cioè gli immobili che non costituiscono l’abitazione principale.
Per ogni diversa fattispecie può essere prevista un’aliquota ad hoc.

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