Nuovo decreto energia 2023: Ecco cosa anticipa la bozza

Tante le novità in arrivo per l’ultima settimana di settembre. Dal nuovo decreto energia 2023 al bonus benzina, fino al Reddito di Cittadinanza e il Supporto Formazione e Lavoro.

Nuovo decreto energia 2023

Nuovo decreto energia 2023

Tante le novità in arrivo per l’ultima settimana di settembre. Dal nuovo decreto energia 2023 al bonus benzina, fino al Reddito di Cittadinanza e il Supporto Formazione e Lavoro.

Fissato a lunedì 25 settembre il Consiglio dei Ministri che dovrà deliberare sul nuovo decreto energia. Tra le misure attese, le proroghe degli interventi contro il caro bollette e la proroga dell’IVA al 5% per metano e gas. Inoltre, come si legge dalla bozza del decreto, ci sarà una sostituzione. In pratica, al posto del contributo fisso che sarebbe spettato all’aumentare dei prezzi del gas, ci sarà un contributo straordinario per l’energia elettrica. Contributo destinato alle famiglie che ricevono il rispettivo bonus sociale.

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Bonus benzina nel nuovo decreto energia 2023

Sembra trovare conferma anche il mini bonus benzina o carburante. Però, non sarà un bonus a sé stante, ma avrà la forma di un potenziamento della Carta Spesa “Dedicata a Te”. Infatti, sempre come si legge dalla bozza del decreto, questo bonus sarà dedicato proprio a quelle famiglie cosiddette meno abbienti. Le stesse famiglie che hanno già ricevuto la Carta Risparmio Spesa da 382,50 euro. Nello specifico, tra le cose acquistabili con quella carta ci saranno anche i carburanti. 

Per quanto riguarda l’importo, si tratterà di circa 100 milioni di euro da ripartire per le famiglie beneficiarie della carta “Dedicata a Te”. In totale, si tratta di 1 milione e 300 mila famiglie. Facendo una divisione, si tratterebbe di circa 80 euro a famiglia. Inoltre, sempre secondo la bozza, l’arrivo di questo bonus sarà condizionato da un ulteriore decreto che dovrà arrivare entro un mese. A conti fatti, più o meno la stessa tempistica che era prevista per l’eventuale ricarica delle Carte Spesa “Dedicata a Te”. Ricarica che sarebbe partita solo ed esclusivamente se fossero avanzati dei fondi.

Reddito e Pensione di Cittadinanza e Supporto per la Formazione e il Lavoro

Sempre per il 25 settembre sono previste anche le elaborazioni del Reddito e della Pensione di Cittadinanza per la ricarica ordinaria del 27 settembre. Questa ricarica rappresenterà la settima ed ultima del 2023 per circa 17 mila nuclei familiari. Nuclei che vanno a sommarsi ai circa 120 mila che già hanno perso il beneficio tra luglio e agosto. E che in teoria dovrebbero rientrare nel Supporto per la Formazione e il Lavoro, nonostante le adesioni al momento faticano a decollare.

Ad oggi si contano circa 70 mila domande per il Supporto per la Formazione e il Lavoro. Tuttavia, da una recente analisi di INPS e Ministero del Lavoro, risulta già che circa 15 mila occupabili, esodati dal Reddito di Cittadinanza, non potranno rientrare nel Supporto per la Formazione e il Lavoro. Questo a causa dei requisiti di accesso più stringenti rispetto a quelli di RdC. A partire dal valore dell’ISEE che scende da 9.360 euro a 6.000 euro.

Perciò, INPS e Ministero del Lavoro hanno aperto un dossier per valutare alcune soluzioni, che potrebbero concretizzarsi in misure ad hoc per questa platea. Oppure in un ammorbidimento dei requisiti. senza considerare la possibilità di presentare un ISEE corrente, se vi sono i requisiti necessari.

Ottobre anti-inflazione

Sembra prevista per il 28 settembre la firma del patto anti-inflazione, che dovrebbe partire dal 1° ottobre fino al 31 dicembre. Si tratta di un intervento che dovrebbe garantire prezzi più bassi, o comunque bloccati, sui prodotti di prima necessità non solo alimentari.

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