Occupazione e lavoro in Italia: I dati INPS dal 2018 al 2022

Nel 2022 più di 2 milioni di persone hanno beneficiato della NASpI, mentre oltre 21 mila della DIS-COLL. Lo fa sapere l’osservatorio INPS su occupazione e lavoro in Italia. 

Occupazione lavoro Italia

Occupazione lavoro Italia

Nel 2022 più di 2 milioni di persone hanno beneficiato della NASpI, mentre oltre 21 mila della DIS-COLL. Lo fa sapere l’osservatorio INPS su occupazione e lavoro in Italia. 

L’osservatorio INPS sulle politiche occupazionali e del lavoro prende in esame il periodo 2018-2022. In particolare, l’osservatorio è diviso in tre gruppi: politiche attive, politiche passive e altre misure. 

Occupazione e lavoro in Italia: Politiche attive

Fino al 2019 le politiche attive hanno registrato un forte calo, causato principalmente dalla mancata proroga degli incentivi all’assunzione previsti per il 2015 e il 2016. Nel 2020, invece, c’è stata l’introduzione di nuove tipologie di agevolazioni contributive per cercare di fronteggiare l’emergenza da Covid-19. La più significativa è sicuramente la Decontribuzione Sud che, ancora oggi, i dati INPS sul precariato mostrano numeri in positivo. Tuttavia, nel 2021, l’incentivo più utilizzato è l’apprendistato, seguito dai contratti a tempo indeterminato. Il 2022 è l’anno in cui si registra una crescita dei lavoratori in apprendistato e delle loro trasformazioni a tempo indeterminato. Ma anche dei contratti a tempo determinato e stagionale nel settore turistico.

Per quanto riguarda la distribuzione per genere, sempre nel 2022, si registra un numero maggiore di uomini nelle politiche attive di quasi tutte le tipologie di intervento. Al contrario, non c’è alcuna distinzione di genere per le assunzioni a tempo indeterminato di ultracinquantenni e donne. Né per l’esonero totale sulle nuove assunzioni a termine nel settore turistico. In merito alla distribuzione a livello territoriale, nel 2022, i contratti di apprendistato, le stabilizzazioni e gli incentivi a tempo indeterminato si registrano soprattutto al Nord. Poi, l’agevolazione Decontribuzione Sud, proprio per il suo obiettivo, si registra in particolar modo nelle regioni del Mezzogiorno. 

Assunzioni agevolate dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Nel 2020 sono state assunte 138 persone, nel 2021 139 e nel 2022 207, per un totale, in tre anni, di soli 484 beneficiari di RdC. Dei 207 lavoratori assunti nel 2022, 170 sono uomini e 37 donne. Mentre, in merito alla classe d’età, 4 sono under 24, 12 hanno tra i 25 e i 29 anni, 51 tra 30 e 39 anni, 83 da 40 a 49 anni e 57 sono over 50.

Occupazione e lavoro in Italia: Politiche passive

Lo scorso anno INPS evidenzia che i beneficiari di NASpI sono 2.010.954, +19,5% rispetto al 2021. Di questi, solo il 14% ha durata teorica della prestazione maggiore o uguale a 21 mesi. Mentre, il 32% ha una durata maggiore o uguale a 12 mesi. La DIS-COLL, invece, conta 21.286 beneficiari, anche lei in aumento del 27,2% rispetto al 2021. La classe d’età media di questi due trattamenti di disoccupazione è quella tra i 25 e i 34 anni. Al contrario, la disoccupazione agricola scende del 4,4%, per un totale di 532.090 beneficiari. Mentre la sua classe di età è quella degli over 54. Nel 2022, il 41% dei beneficiari di NASpI si trovavano al Nord e il 40% al Sud e nelle Isole. La DIS-COLL, invece, si concentra al Sud e nelle Isole (47%). Mentre, il 68% dei beneficiari della disoccupazione agricola si trova al Sud.

Occupazione e lavoro in Italia: Altre misure

L’ultima parte dell’osservatorio si occupa delle altre misure, cioè l’indennità di mobilità e i lavoratori socialmente utili.

Lavoratori socialmente utili

Dal 2018 al 2022 si registra una forte diminuzione dei lavoratori socialmente utili. Infatti, al 31 dicembre 2022, se ne contano solamente 570 unità, -48% rispetto al 2021. Tra l’altro, l’84% si concentra al Sud, basse percentuali al Centro e nelle Isole, mentre è completamente assente al Nord

Indennità di mobilità

Dati negativi anche per l’indennità di mobilità. Infatti, al 31 dicembre 2022, il numero di lavoratori che beneficiano di questo trattamento è di 2.476 unità, -22,4% rispetto al 2021. Di queste, 1.887 unità sono uomini e 589 donne, con l’82% dei beneficiari che ha più di 49 anni.