OLI ALIMENTARI USATI: UN GRAVE RISCHIO PER L’AMBIENTE

OLI ALIMENTARI USATI: UN GRAVE RISCHIO PER L’AMBIENTE

OLI ALIMENTARI USATI: UN GRAVE RISCHIO PER L’AMBIENTE

In Italia vengono raccolte solamente 80.000 tonnellate all’anno di olio alimentare usato, su 240.000 totali.

La colpa principale va attribuita alla scarsità dei punti di raccolta, con solo 1.500 in tutto il paese, ovvero 1 ogni 39.000 abitanti, e questa mancanza causa la perdita di oltre 16 milioni di euro per il mancato riciclo. Inoltre, non è da sottovalutare che ogni chilo di olio buttato nella fogna può inquinare una superficie d’acqua di 1.000 metri quadrati, per non parlare dei danni alla rete fognaria e al sistema di depurazione.

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Ennio Fano presidente di RenOils, Consorzio senza scopo di lucro che dal 2016 si occupa della corretta gestione degli oli e grassi vegetali e animali alimentari esausti, ha spiegato che, una volta recuperato e opportunamente trattato, l’olio può tornare ad una nuova vita sotto diverse forme, ad esempio bio-diesel, bio-lubrificanti, saponi, prodotti cosmetici e inchiostri.

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