Pagamenti RdC settembre 2023 e novità sul Supporto Formazione e Lavoro

Pagamenti RdC del mese di settembre 2023 e novità per il Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Pagamenti RdC settembre 2023

Pagamenti RdC settembre 2023

Pagamenti RdC del mese di settembre 2023 e novità per il Supporto per la Formazione e il Lavoro.

A meno di sorprese, arriveranno dal 27 settembre le ricariche ordinarie del Reddito e della Pensione di Cittadinanza del mese di settembre. A seguire, indicativamente dal 28, sono previste le elaborazioni dell’Assegno Unico e Universale integrato su RdC. Si tratta della rata ordinaria riferita al mese di agosto oppure un eventuale arretrato.

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Pagamenti RdC settembre 2023 e passaggio al Supporto Formazione e Lavoro

Comunque sia, anche la ricarica ordinaria di settembre sarà la settima ed ultima per circa 17 mila nuclei familiari occupabili. Questi si troveranno a ricevere i celebri SMS di sospensione. Per alcuni di loro, o almeno per quelli che ne hanno i requisiti ,sarà possibile accedere al Supporto Formazione e Lavoro.

L’indennità di partecipazione da 350 euro al mese a persona spetta esclusivamente per i mesi in cui effettivamente si prende parte a politiche attive o attività come i PUC. E comunque solo dopo la sottoscrizione del patto di attivazione digitale e, in base ai casi, la sottoscrizione del patto di servizio personalizzato. Tutto questo, dopo la presentazione della domanda e l’esito positivo della verifica dei requisiti. 

Le novità per il Supporto Formazione e Lavoro

Ad oggi risultano presentate poco più di 70 mila domande per il Supporto Formazione e Lavoro. E anche se la procedura è aperta dal 1° settembre 2023, solo di recente hanno messo a disposizione 4 funzionalità importanti. La più rilevante è sicuramente la possibilità di presentare il modello SFL-Com (ridotto).

Quando si presenta la domanda di SFL, si è tenuti a dichiarare se un componente della nostra famiglia sta svolgendo un lavoro subordinato o autonomo. Lavoro iniziato dopo il periodo di riferimento dell’ISEE. Perciò, più o meno come funzionava per RdC, il modello SFL-Com (ridotto) serve a dichiarare i redditi che provengono da quel lavoro. Questo perché anche quei redditi saranno presi in considerazione per la verifica dei requisiti. 

Infatti, se si dichiara che qualcuno in famiglia lavora, ma non si presenta il modello SFL-Com (ridotto), non parte la verifica dei requisiti. Inoltre, il modello ridotto si deve presentare entro 30 giorni da quando si presenta la domanda. Per presentare il modello SFL-Com (ridotto) è necessario barrare la relativa casella nel modello di domanda vera e propria di SFL. 

Però, nel caso non si è fatto oppure se si sono commessi errori durante la compilazione della domanda, si ha la possibilità di annullare la domanda presentata in passato. In questo modo, si può presentare una nuova domanda. In ultimo, c’è la possibilità di stampare sia la domanda sia la ricevuta di presentazione della domanda. Utile per controllare di non aver commesso errori. Inoltre, si possono visualizzare anche gli esiti della domanda, se sono presenti. 

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