Pagamenti settembre 2023: NASpI, Assegno Unico, RdC e PdC

Settembre 2023 sarà un mese ricco di pagamenti per tutti i cittadini italiani: NASPI, Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza. Ma anche di novità per le famiglie e per le pensioni. Settembre 2023 sarà un mese ricco di pagamenti per tutti i cittadini italiani: NASPI, Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza. Ma anche di novità per le famiglie e per le pensioni.

Pagamenti settembre 2023

Pagamenti settembre 2023

Settembre 2023 sarà un mese ricco di pagamenti per tutti i cittadini italiani: NASPI, Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza. Ma anche di novità per le famiglie e per le pensioni.

Il 1° settembre si sono aperte le domande del Supporto Formazione e Lavoro. Da poco dopo la mezzanotte, infatti, dal sito INPS era possibile presentare le domande per la nuova indennità di partecipazione. Ha un valore di 350 euro ed è rivolta principalmente, ma non esclusivamente, agli occupabili, ex percettori RdC. E attenzione, perché il Supporto non è compatibile né con RdC né con altre misure per la disoccupazione, come la NASPI.

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Pagamenti NASpI di settembre 2023

Sono previsti per la prossima settimana, indicativamente tra il 7 e l’11 settembre, gli accrediti per la rata mensile, quindi riferita ad agosto. Come sempre, i pagamenti non si esauriranno in quei giorni ma proseguiranno a mano a mano per tutto il resto del mese.

Carta Risparmio Spesa e trimestre anti-inflazione

Dal 7 settembre comincerà il nuovo turno di assegnazione delle 5 mila Carte Risparmio Spesa “Dedicata a Te” in circa 600 comuni. Si tratta delle carte avanzate dal primo turno di assegnazione e per cui si va verso uno scorrimento della graduatoria. Questo vuol dire che potranno ricevere le carte circa 5.000 famiglie che risultavano già idonee alla carta da maggio, ma comunque non vincitrici. 

Il 10 settembre, invece, scade il termine per l’intesa tra Ministero e Associazioni di Commercio e Distribuzione per trovare la quadra sul trimestre anti-inflazione. Un’operazione che dovrebbe andare a creare un paniere di prodotti di largo consumo. Quindi non solo alimentari, ma a prezzi calmierati per cercare di combattere l’inflazione.

Pagamenti Assegno Unico e Universale a domanda di settembre 2023

Il 15 settembre sarà il primo giorno di pagamento dell’Assegno unico e Universale a domanda, a cui seguiranno il 18 e il 19. Si tratta, anche per questo mese, delle date che INPS e Banca d’Italia hanno fornito. Anche in questo caso, i pagamenti continueranno per tutto il resto del mese. Mentre, il ricalcolo dell’Assegno Unico per gli ISEE con difformità è posticipato al mese di novembre, quindi c’è più tempo per correggere la situazione.

Reddito e Pensione di Cittadinanza

Passiamo così al Reddito e alla Pensione di Cittadinanza, per cui non dovrebbero esserci variazioni di calendario. Visto che, per rinnovi e prime domande, il 15 settembre è venerdì mentre il 27 cade di martedì. E lo stesso dovrebbe accadere per chi riceve l’Assegno Unico integrato su RdC. Le date di riferimento dovrebbero essere il 18 per gli arretrati e il 28/29 per la rata ordinaria.

NADEF: Cos’è e a cosa serve

Il 27 settembre è il giorno entro cui deve arrivare la NADEF, Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza. Si tratta di un documento che dimostra quale sia lo stato economico dell’Italia e che riferirà quali e quanti fondi ci sono a disposizione. Ma, soprattutto, quali potrebbero essere i modi in cui questi fondi saranno spesi in vista della prossima legge di bilancio, in particolare per le pensioni. Infatti, se da un lato si preme per un ulteriore aumento delle pensioni minime, dall’altro si teme un nuovo taglio sulla rivalutazione delle pensioni più alte.

Per il 2024 è già previsto per le pensioni minime un piccolo aumento del 2,7%, a prescindere dall’età, invece che del 1,5%. E del 6,7% per gli over 67 previsti per il 2023. Però, è bene considerare che la “maxi rivalutazione” delle pensioni minime del 2023 è costata circa 400 milioni. A fronte dei 2 miliardi di euro risparmiati tagliando le pensioni da 2.000 euro in su. E, nel frattempo, resta ancora fermo il tavolo dell’aumento delle pensioni di invalidità che, dal vecchio DEF del 2022, non se n’è saputo più nulla. Insomma, avremo un quadro più chiaro della situazione proprio quando la NADEF 2023 sarà pubblicata

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