Pagamenti Supporto Formazione e Lavoro: Ecco come funzionano

Con la circolare n. 77 del 29 agosto, INPS comunica tutti i dettagli in merito ai pagamenti del Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Pagamenti Supporto Formazione Lavoro

Pagamenti Supporto Formazione Lavoro

Con la circolare n. 77 del 29 agosto, INPS comunica tutti i dettagli in merito ai pagamenti del Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Il Supporto Formazione e Lavoro è a tutti gli effetti un’indennità di partecipazione di 350 euro al mese a persona. Questa indennità spetta per i periodi in cui effettivamente si partecipa a determinate politiche attive del lavoro. Oppure progetti come il Servizio Civile, i PUC o per la frequenza dei percorsi di istruzione per gli adulti che non hanno completato l’obbligo scolastico. In linea di principio, il Supporto Formazione e Lavoro spetta per tutta la durata della formazione o dell’attività. Ma, comunque, al massimo per 12 mesi non rinnovabili.

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Come funzioneranno i pagamenti

Però, è bene sottolineare due aspetti molto importanti. Il primo è che la durata massima di 12 mesi si può raggiungere anche sommando più attività e corsi nel tempo, in maniera alternativa. Ad esempio, 4 mesi per un corso che va da settembre a dicembre. Poi, altri 8 mesi per un corso che va da gennaio ad agosto. 

Il secondo aspetto, invece, è che i pagamenti sono mensili e non frazionabili. Questo vuol dire che, per il diritto al pagamento, non si fa riferimento al giorno esatto di inizio delle attività, ma al mese di inizio delle attività. Chiaramente, queste date di inizio e fine del percorso per il diritto ai pagamenti sono quelle che i servizi competenti inseriranno all’interno della piattaforma SIISL. Se manca l’effettiva data di inizio delle attività, allora INPS non farà partire i pagamenti.

Le “eccezioni” sui pagamenti del Supporto Formazione Lavoro

Ci sono poi delle “eccezioni” a questa regola. Può capitare, infatti, che chi accede al Supporto stia già svolgendo delle attività compatibili, come alcune del Programma GOL. Questo vuol dire che si avrà già un patto di servizio attivo prima di quello che si dovrebbe fare per il Supporto. In questo caso, allora, dopo la presentazione della domanda e la verifica dei requisiti, sarà necessario l’aggiornamento di quel patto. La decorrenza dei pagamenti potrà essere anticipata già dalla sottoscrizione del patto di attivazione digitale. Quindi, prima ancora del primo appuntamento presso i servizi per il lavoro.

La situazione è ancora diversa nel caso in cui la persona che accede al Supporto stava già svolgendo autonomamente un’attività tra quelle compatibili con la misura. In questo caso, dopo la presentazione della domanda e la sottoscrizione del patto di attivazione digitale, ci si dovrà presentare al primo appuntamento presso i servizi competenti per stipulare il patto di servizio personalizzato. A quel punto, se l’attività è riconosciuta come compatibile con il Supporto, allora, sarà inserita nel patto di servizio personalizzato. Da quello stesso momento scatta il diritto a ricevere il pagamento per quel mese.

Esempi per l’organizzazione delle attività

Per rendere tutto più semplice, prendiamo in prestito gli esempi che INPS stessa ha fatto nella sua circolare. Se la data di inizio della prima attività è il 27 settembre 2023 e questa termina il 3 gennaio 2024, allora si avrà diritto a 5 mensilità di pagamento. Poi, se a questa prima attività ne seguirà un’altra, che va dal 18 gennaio 2024 al 31 maggio 2024, si avrà diritto ad altre 4 mensilità di Supporto. Non cinque perché la rata di gennaio era già pagata con la prima attività.

Invece, se la seconda attività va dal 18 gennaio al 20 dicembre 2024, allora si riceveranno i pagamenti fino ad agosto 2023, sempre senza considerare gennaio. Questo perché gennaio era ricompreso già nei 5 mesi del primo corso. Mentre da febbraio ad agosto ci sono gli altri 7 mesi di pagamento che sommati ai 5 di prima, ci fanno raggiungere il limite di 12 mesi.

Però, può succedere anche che passi del tempo tra una attività e l’altra. In questo caso, per il mese o i mesi in cui non si svolge nessuna attività, non si ricevono i pagamenti. Ad esempio, dopo il primo corso da settembre a gennaio, se ne inizia un altro che va dal 3 marzo al 31 ottobre 2024. In questo caso, si riceveranno i 7 pagamenti rimanenti per i mesi che vanno da marzo a settembre. ma non se ne riceverà nessuno per il mese di febbraio.

In ultimo, però, è bene precisare che, come anche per la verifica dei requisiti, al momento non è ancora stabilita una tempistica precisa per l’erogazione dei pagamenti. Né è ancora chiaro quale calendarizzazione ci sarà. In altre parole, se arriveranno per tutti contemporaneamente, come le elaborazioni centralizzate di RdC. Oppure, se saranno scaglionati secondo un qualche tipo di ordine.

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