PAGAMENTO CARTELLE: ECCO I NUOVI TERMINI

PAGAMENTO CARTELLE: ECCO I NUOVI TERMINI

PAGAMENTO CARTELLE: ECCO I NUOVI TERMINI 

Differito al 28 febbraio 2021 il termine finale di sospensione dell’attività di riscossione, precedentemente fissato al 31 gennaio 2021.

Vediamo, di seguito, quali sono i nuovi termini di pagamento.

1. Disposto il differimento al 28 febbraio 2021 del termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. Sono, quindi, sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021, che dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31 marzo 2021.

2. Sospese fino al 28 febbraio 2021 le attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione nonché degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati, prima della data di entrata in vigore del decreto “Rilancio”, il 19 maggio 2020, e fino al 31 dicembre 2020 e dall’entrata in vigore del Dl n. 3/2021 e fino al 28 febbraio, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Fino al 28 febbraio 2021, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore; ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione. Cessati gli effetti della sospensione, e quindi a decorrere dal 1° marzo 2021, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore.

3. Disposta sospensione dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021 delle verifiche di inadempienza che le Pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, prima di disporre pagamenti – a qualunque titolo – di importo superiore a 5mila euro. Le verifiche già effettuate sono prive di qualunque effetto se, alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 34/2020, l’agente della riscossione non aveva notificato il pignoramento.