Partite IVA in Italia: I dati del Ministero dell’economia

Con più di 97 mila nuove partite IVA, nel periodo luglio-settembre in Italia si segnala un aumento di quasi il 3%. Lo fa sapere il Ministero dell’economia e delle finanze. 

Partite IVA in Italia

Partite IVA in Italia

Con più di 97 mila nuove partite IVA, nel periodo luglio-settembre in Italia si segnala un aumento di quasi il 3%. Lo fa sapere il Ministero dell’economia e delle finanze. 

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha pubblicato l’osservatorio sulle partite IVA in Italia del terzo trimestre 2023. Nello specifico, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2023 sono state aperte 97.145 nuove partite IVA, il 2,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2022. In particolare, il 49,2% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 29,3% al Sud e nelle Isole e il 21,1% al Centro. 

L’osservatorio evidenzia che il 70% delle nuove partite IVA risulta aperto da persone fisiche e la metà di queste sono giovani under 35. Il 22%, invece, risulta aperto da società capitali e il 2,7% da società di persone. Per quanto riguarda il settore produttivo, il maggior numero di partite IVA risultano aperte per il settore del commercio (19,2%). Seguono le attività professionali (16,4%) e il settore dell’edilizia (10,1%).  In ultimo, i dati mostrano che, nel terzo trimestre 2023, 48.192 persone hanno aderito al regime fiscale forfetario. Pari al 49,6% del totale delle nuove aperture.

In particolare, la classificazione per natura giuridica mostra che il 70% delle nuove partite Iva è avviato da persone fisiche. Di cui la metà sono giovani fino a 35 anni, il 22% da società di capitali e il 2,7% da società di persone. La ripartizione per settore produttivo evidenzia invece che il maggior numero di aperture ha interessato il commercio con il 19,2% del totale. Seguito dalle attività professionali (16,4%) e dall’edilizia (10,1%).” [Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze]