PENSIONATI: CEDOLINO MESE DI SETTEMBRE 2021

PENSIONATI: CEDOLINO MESE DI SETTEMBRE 2021

Sulla base dell’ordinanza 787 del 23 agosto 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per coloro che riscuotono presso Poste Italiane SpA è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni

Ricordiamo che il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Si riportano di seguito le informazioni sul cedolino della pensione di settembre 2021.

Sulla base dell’ordinanza 787 del 23 agosto 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per coloro che riscuotono presso Poste Italiane SpA è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni. In particolare, il pagamento presso Poste verrà effettuato dal 26 agosto al 1° settembre.

Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il seguente calendario:

  • A-B, giovedì 26 agosto;
  • C-D, venerdì 27 agosto;
  • E-K, sabato (mattina) 28 agosto;
  • L-O, lunedì 30 agosto;
  • P-R, martedì 31 agosto;
  • S-Z, mercoledì 1° settembre.

Attenzione: trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese. Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS ne richiederà la restituzione.

Sulle pensioni che siano, in tutto o in parte, collegate al reddito i cui titolari, nonostante i solleciti, non abbiano ancora fornito i dati reddituali relativi agli anni 2017 e 2018, sul rateo di pensione di settembre, come già effettuato su quello di agosto, verrà applicata una trattenuta di circa 14 euro, per le pensioni integrate al minimo, o, per quelle di importo superiore, pari al 10% della pensione.

Si ricorda che ai pensionati interessati è stata inviata una lettera raccomandata con l’indicazione della data del 15 settembre 2021 come ultima scadenza per l’invio dei redditi richiesti e con le indicazioni utili per non incorrere nella revoca definitiva della prestazione collegata al reddito.

Nei casi in cui i redditi richiesti non vengano inviati, si procederà alla revoca definitiva delle prestazioni per gli anni di riferimento e al recupero dell’indebito calcolato.

La normativa riconosce agli aventi diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) una maggiorazione dell’assegno stesso. Le disposizioni si applicano, per il solo periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, a tutte le pensioni per le quali sussiste il diritto all’ANF di cui all’articolo 2, decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, in legge 13 maggio 1988, n. 153.Gli incrementi sono pari a:

  • 37,50 euro per ciascun figlio, per nuclei fino a due figli;
  • 55 euro per ciascun figlio, per nuclei con almeno tre figli.

La maggiorazione non viene riconosciuta se, sulla base delle disposizioni vigenti in relazione alla composizione e numerosità del nucleo familiare, ai livelli reddituali e alla composizione del reddito complessivo del nucleo stesso, l’importo ANF spettante non sia superiore a zero. La maggiorazione sarà corrisposta sulla mensilità del mese di settembre 2021 in uno con gli arretrati per i mesi di luglio e agosto 2021, se dovuti.

Sul rateo di settembre è stato messo in pagamento l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare in quanto, come noto, l’efficacia della legge 7 febbraio 2006, n. 44 è stata estesa agli anni 2020, 2021 e 2022 e anche per il 2021, come già per il 2020, sono stati prolungati gli effetti delle domande già prodotte. Sulla mensilità di settembre 2021 è stato disposto il pagamento dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare riferito al mese di settembre e degli arretrati relativi al periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 agosto 2021.Il pagamento proseguirà sulle mensilità successive fino al rateo di dicembre 2021.

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di settembre, oltre all’ IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Si ricorda che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021.Prosegue, inoltre, il recupero delle ritenute IRPEF relative al 2020 laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.